Vai al contenuto
Presentaci il tuo progetto
Menu

Modelli / Verifica e validazione

Schede dei modelli e stato delle verifiche.

Per ogni modello del simulatore: il problema che risolve, dove vale, le equazioni effettivamente implementate, i dati che servono, come entra nei simulatori, le fonti divise tra fondamento, benchmark e validazione, le prove numeriche superate, i limiti e le scelte che non hanno una fonte. La citazione scientifica è condizione necessaria ma non sufficiente per dire che un simulatore è validato.

Scenari ipotetici19 schede28 prove automatiche124 fonti citate, 43 nuove

Ambito

Screening ed esercitazione, non previsione di sicurezza certificata. I moduli superano verifiche numeriche (conservazione della massa, soluzioni analitiche, convergenza, regressione) e la falda è stata confrontata con MODFLOW 6. Il modulo aria è stato confrontato con le misure di campo di Project Prairie Grass (1956, terreno piatto, fino a 800 m): un confronto parziale, non una validazione per valli, versanti, incendi o distanze di chilometri. Acque superficiali, falda, suolo e mare non sono ancora validati con misure. Ogni modulo va validato separatamente. Tutti i casi sono scenari ipotetici su luoghi reali.

01 / Protocollo

Dalle equazioni alla validazione.

Il protocollo in quattro fasi del dossier scientifico Fictilis 2026, ispirato ai dieci passi di Jakeman et al. (2006) e alla gestione dell'incertezza di Refsgaard et al. (2007).

FaseChe cosa richiedeStatoDove
G0 · Inventario matematicoEquazioni, unità, variabili, fonti dei dati, condizioni iniziali e al contorno, ipotesi, intervalli di validità, metodi numerici e riferimenti con DOI per ogni modulo.fattoschede qui sotto e docs/INVENTARIO-MATEMATICO.md
G1 · Verifica numericaConservazione della massa, assenza di concentrazioni negative, soluzioni analitiche note, convergenza con griglia e passo, regressione automatica dei casi pubblicati.fattoscripts/verifica.mjs (npm run verifica), esiti in verifica/esiti.json
G2 · InterconfrontoStesso rilascio, sorgente e forzanti confrontati con modelli esterni di riferimento.avviatofalda: MODFLOW 6 (USGS) eseguito; mare: correnti Copernicus Marine integrate come forzante (dati del produttore); corsi d'acqua, aria e mare: confronti da fare con OTIS, HEC-RAS, HYSPLIT/FLEXPART, AERMOD, MEDSLIK-II, OpenDrift/ChemicalDrift, SHYFEM
V · Validazione con misure di campoConfronto con misure indipendenti di campagne di campo pubblicate (dati originali, stesso regime del modello), con gli indici di Chang & Hanna (2004) o di Moriasi et al. (2007) letti insieme.avviatoaria: Project Prairie Grass (1956), 68 rilasci e 336 archi, pennacchio gaussiano e modello a particelle (scripts/verifica.mjs, tools/validazione); corsi d'acqua: prova con tracciante di Uvas Creek con OTIS (in preparazione)
G3 · Dichiarazione di ambitoFinché i controlli non sono completi le mappe sono di screening ed esercitazione, non previsioni di sicurezza certificate; i moduli aria, acqua, falda, suolo e mare si validano separatamente.fattoavviso in ogni simulatore e in questa pagina

02 / Verifica numerica (G1)

Il codice fa quello che dicono le equazioni?

Prove automatiche sullo stesso codice che gira nel browser (npm run verifica): ogni modifica del motore le ripete. Le prove hanno già trovato e fatto correggere tre difetti: uno schema di avvezione del primo ordine che nel corso d'acqua allargava il disciolto e ne abbassava il picco di circa il 40 %, lo stesso difetto in mare (diffusione triplicata) e una dispersione non conservativa con coefficiente variabile lungo il tratto.

Prove numeriche (G1)

25

eseguite il 16 ottobre 2026 · versione c85b2fa

Superate

24

entro la soglia dichiarata

Informative

1

misure da leggere, senza soglia

Non superate

0

nessuna

Impulso nel corso d'acqua dopo 4 ore01002003005678km a valle dell'ingressomg/Lsoluzione analiticaTVD (in uso)upwind (precedente)
Prova «fiume-impulso»: profilo di un tracciante dopo 4 ore. Lo schema TVD in uso segue la soluzione analitica; lo schema upwind usato fino alla versione precedente lo allargava.
ProvaModuloMetricaValoreSogliaEsito
Deflusso D8: niente cicli, area drenata conservataRilievo sintetico a valle inclinata (60 × 40 celle da 50 m): ogni cella deve scaricare verso il bordo senza cicli e la somma delle aree drenate alle uscite deve uguagliare l'area del dominio.idrologiaerrore relativo sull'area drenata alle uscite; cicli0< 1e-9 e 0 ciclisuperata
Pozza e rivolo: chiusura del bilancio di massaCaso Irsina SP96 (prodotto del caso, con incendio della pozza e con un liquido solubile): rilasciato = evaporato + infiltrato + entrato nel corso d'acqua + bruciato + recuperato + liquido libero residuo.suolomassimo errore relativo di chiusura2,3·10-14< 1e-9superata
Trasporto 1D: impulso contro la soluzione analiticaTracciante ideale immesso in un istante nel primo segmento (portata 2 m³/s, pendenza 0,003, coefficiente di Fischer): dopo 4 ore il profilo calcolato è confrontato con la soluzione analitica dell'equazione di avvezione-dispersione (Ogata & Banks; Fischer et al.). Si confrontano lo schema TVD in uso (limitatore MC) e lo schema upwind del primo ordine usato fino alla versione precedente.fiumeerrore L1 relativo, rapporto dei picchi e delle varianze (TVD, segmenti di 100 m)0,0812L1 < 0,10; picco e varianza entro ±15 % (σ ≈ 3 segmenti)superata
Trasporto 1D: convergenza con la griglia e il passoStesso impulso con segmenti da 200, 100, 50 e 25 m (il passo temporale segue il numero di Courant): l'errore rispetto alla soluzione analitica deve diminuire; si stima l'ordine di convergenza osservato.fiumeordine di convergenza osservato (TVD, ultimo raffinamento)1,34errore decrescente e ordine > 0,8superata
Zone di ritenzione transitoria (OTIS): stato stazionarioImmissione continua di tracciante con decadimento del primo ordine (λ = 1/7200 s⁻¹ nel canale e nelle zone di ritenzione), α = 10⁻⁴ s⁻¹, A_s/A = 0,5. A regime C(x) ∝ exp(m·x) con m = [u − √(u² + 4·D·k)]/(2D) e k = λ + α·λ_s/(α·A/A_s + λ_s) (Runkel 1998): si confronta m stimato dal profilo calcolato tra 2 e 10 km, e il rapporto C_s/C = α(A/A_s)/(α(A/A_s) + λ_s).fiumeerrore relativo sul tasso di decadimento spaziale m1,5·10-5< 3 % (e C_s/C entro 2 %)superata
Corso d'acqua: conservazione della massa e positivitàCaso Irsina SP96: massa entrata nel corso d'acqua = pellicola + sponde + evaporato + disciolto + zone di ritenzione + volatilizzato o degradato + uscito; nessun valore negativo azzerato. Ripetuto senza zone di ritenzione e con lo schema upwind.fiumemassimo errore relativo di chiusura; valori negativi1,1·10-15< 1e-9 e nessun negativosuperata
Pennacchio di Domenico contro la soluzione esattaSorgente piana 10 × 2 m, velocità 0,5 m/giorno, dispersività costanti αx = 10 m, αy = 1 m, αz = 0,1 m, dimezzamento 365 giorni: concentrazione sull'asse con la formula di Domenico (1987) usata dal motore e con la soluzione esatta (Wexler 1992), come in West et al. (2007). Prova informativa: misura l'errore dell'approssimazione, che cresce con la dispersività longitudinale.faldamassimo errore relativo di Domenico sull'asse0,359informativa (West et al. 2007: errori crescenti con αx)informativa
Modello a particelle contro il pennacchio gaussiano su terreno piattoTerreno piatto, vento 4 m/s, classe D, sorgente continua di 10 g/s a 1 m: le concentrazioni al suolo sull'asse del modello lagrangiano (media dell'ultima ora) sono confrontate con il pennacchio gaussiano con i coefficienti di Briggs, con gli indici di Chang & Hanna (2004).ariacriteri di Chang & Hanna soddisfatti (FAC2, FB, MG, NMSE, VG)55 su 5superata
Modello a particelle: chiusura del bilancio di massaCon deposizione secca (0,4 cm/s) e pioggia (2 mm/h): emesso = in aria + depositato + uscito dal dominio.ariaerrore relativo di chiusura8,9·10-14< 1e-9superata
Particelle in mare: varianza del moto casuale = 2·K·tMare aperto senza corrente né vento, K = 5 m²/s, rilascio istantaneo: dopo 6 ore la varianza della posizione lungo ciascun asse deve crescere di 2·K·t (Taylor; moto casuale delle particelle).mareerrore relativo sulla varianza (massimo tra i due assi, 5 semi)0,0171< 5 % (7 500 particelle: errore statistico atteso circa 1,6 %)superata
Particelle in mare: spostamento con la correnteMare aperto con corrente uniforme di 0,2 m/s verso est e diffusione di 1 m²/s: dopo 6 ore il baricentro della chiazza deve trovarsi a 0,2 × 21 600 = 4 320 m dal punto di rilascio.mareerrore relativo sullo spostamento del baricentro3,5·10-4< 1 %superata
Disciolto: volatilizzazione, degradazione e sedimentazione esatteCampo disciolto in un bacino chiuso (K_L = 0,05 m/h su 5 m, degradazione con dimezzamento di 2 giorni, 10 % adsorbito che sedimenta a 10⁻⁴ m/s): dopo 48 ore la massa in acqua deve essere M₀·exp(−k·t) e le quote perse devono stare nei rapporti k_vol : k_deg : k_sed.mareerrore relativo sulla massa in acqua2,8·10-14< 1e-9; quote entro 1e-9; chiusura < 1e-12superata
Disciolto: diffusione numerica dello schemaNuvola di disciolto trasportata da una corrente di 0,1 m/s con K = 2 m²/s su celle di 100 m: la crescita della varianza misura la diffusività effettiva, somma di quella fisica e di quella numerica dello schema. Uno schema del primo ordine aggiungerebbe circa u·Δx/2 = 5 m²/s; lo schema TVD in uso deve restituire la diffusività impostata.marediffusività effettiva lungo la corrente / impostata1,03entro ±10 % (anche trasversale)superata
Destino chimico del benzene: coerenza delle costantiK_aw a 25 °C senza sale deve coincidere con H/(R·T) della banca dati; K_L non deve superare il coefficiente lato acqua; con i valori predefiniti la quota di benzene adsorbita sul particolato deve restare trascurabile (K_oc basso).mareerrore relativo su K_aw(25 °C)9,4·10-5< 1e-3; K_L ≤ k_w; K_L cresce col vento; adsorbito < 0,1 %superata
Rilascio in mare: chiusura del bilancio per compartiCaso Porto di Tunisi e un liquido solubile nella stessa area: in ogni istantanea rilasciato = superficie + spiaggiato + evaporato + in acqua + sedimento + volatilizzato + degradato + uscito.maremassimo errore relativo di chiusura1,4·10-13< 1e-9superata
Rilascio in mare: sensibilità al numero di particelle e al passoCaso Porto di Tunisi con 2 500 e 10 000 particelle: differenze relative delle grandezze di sintesi. La lunghezza di costa «con tracce» (celle con almeno 10 g) cresce con il numero di particelle e non converge: per questo la costa raggiunta conta le celle con almeno lo 0,1 % del rilasciato.maremassima differenza relativa con 4 volte le particelle (escluse le tracce di spiaggiamento)0,0682< 10 %superata
Mosaico di tessere: campionamento bilineare e ripiego sulle tessere madriTessere sintetiche di 512 px con una quota lineare nelle coordinate di Mercatore: le quote campionate in 2000 punti a caso devono coincidere con la funzione esatta, anche nei punti delle tessere mancanti (sostituite dalla tessera madre dello zoom inferiore, campionata nel suo quadrante).rilievomassimo scarto dalla quota esatta (m)1,2·10-4< 0,01 msuperata
Rilievo di dettaglio sul rettangolo della griglia di calcoloGriglia di calcolo di 60 m su circa 13 × 9 km; rilievo di dettaglio a 10 m dalle tessere sintetiche: dimensioni (circa una cella ogni 10 m), orientamento (righe da nord a sud) e quote ai nodi confrontate con la funzione esatta.rilievomassimo scarto dalla quota esatta (m)2,2·10-4< 0,01 m; passo 10 m; righe da nordsuperata
Curve di livello in una sola scansione contro la scansione per livelloSuperficie ondulata di 300 × 200 nodi, 40 livelli: la scansione unica (usata per il rilievo di dettaglio) deve dare le stesse polilinee della scansione livello per livello (lunghezza totale per livello); la semplificazione di Douglas–Peucker non deve spostare i punti tolti oltre la tolleranza.rilievoscarto relativo massimo della lunghezza per livello0< 1e-9; semplificazione entro 0,2 nodisuperata
Maglia 3D del terreno: quote, pendenze e triangoliPiano inclinato di 2000 × 1500 m (pendenza 5 % verso est e 2 % verso sud) su 400 × 300 nodi ridotto a 128 vertici per lato: le quote ai vertici, le pendenze usate per le normali e il numero di triangoli devono essere esatti.rilievomassimo scarto di quota (m) e di pendenza1,7·10-5quote < 1e-3 m, pendenze < 1e-4superata
Decodifica blosc/LZ4 dei dati Copernicus Marine (andata e ritorno)Un campo di 30 000 valori a 32 bit (onde, tratti costanti e una zona di terra con il valore 10²⁰ come nei dati ARCO) è compresso come fa c-blosc (LZ4, mescolamento dei byte, blocchi da 16 384 byte divisi in 4 flussi, ultimo blocco parziale) con un compressore LZ4 indipendente scritto per la prova, e decompresso dal decodificatore del motore: i byte devono coincidere tutti. Sui dati reali del Golfo di Tunisi (blocco geoChunked 7.9.41 di uo, 3 661 824 byte) la stessa decodifica dà velocità tra −0,16 e 0,21 m/s.mareconfigurazioni con byte diversi dopo la decodifica00superata
Correnti da dati: interpolazione, rotazione e scalaUn campo di corrente che varia linearmente con longitudine e latitudine (u = 0,05 + 2·(lon − lon₀), v = −0,03 + 1,5·(lat − lat₀) m/s) deve essere riprodotto esattamente dall'interpolazione bilineare sulla griglia di calcolo; ruotato di 90° in senso orario e raddoppiato (come nell'ensemble) deve dare u′ = 2v, v′ = −2u.maremassimo scarto (m/s)7,2·10-8< 1e-6 m/ssuperata
Particelle con le correnti da dati, costanti e variabili nel tempoMare aperto, rilascio istantaneo, diffusione di 1 m²/s. (a) Campo dei dati uniforme di 0,2 m/s verso est: dopo 6 ore il baricentro deve essere spostato di 0,2 × 21 600 = 4 320 m, come con il campo ipotetico. (b) Campo che si inverte dopo la terza ora (+0,2 m/s per le ore 0–2, −0,2 m/s dopo; medie orarie centrate sull'ora): lo spostamento atteso si calcola sommando, passo per passo, la velocità dell'ora che contiene il centro del passo.mareerrore relativo sullo spostamento (rispetto al percorso)3,5·10-4< 1 %superata
Indici di prestazione su valori notiCoppie misura–modello costruite a mano: modello perfetto (FB = 0, MG = VG = 1, FAC2 = 1, NSE = 1) e modello che raddoppia tutto (MG = 0,5, VG = exp[(ln 2)²] ≈ 1,617, FB = −2/3, RI = 2).valutazionemassimo scarto assoluto dai valori attesi0< 1e-12superata
Regressione dei casi pubblicatiLe grandezze di sintesi dei casi pubblicati con il motore comune (Irsina SP96 e Golfo di Tunisi, tutte le varianti) sono confrontate con i valori di riferimento salvati in verifica/riferimento.json: una differenza segnala che una modifica del motore ha cambiato i risultati pubblicati (da accettare consapevolmente con --aggiorna-riferimento).regressionegrandezze diverse dal riferimento (oltre 1e-6)00superata

03 / Interconfronto (G2)

Stesso problema, modello di riferimento esterno.

Il primo interconfronto riguarda la falda, con MODFLOW 6 dell'USGS. Gli altri (OTIS e HEC-RAS per i corsi d'acqua, HYSPLIT, FLEXPART e AERMOD per l'aria, MEDSLIK-II, OpenDrift/ChemicalDrift e SHYFEM per il mare) sono il passo successivo.

Interconfronto con MODFLOW 6 (USGS) informativa

Stesso problema della prova precedente risolto con MODFLOW 6 (modelli GWF e GWT, avvezione TVD, 167 200 celle, quarto di dominio per simmetria) da tools/interconfronto/modflow6_falda.py. Due condizioni al bordo di monte fuori dalla sorgente: concentrazione nulla imposta (la stessa ipotesi delle soluzioni di Domenico e di Wexler) e ingresso di acqua pulita con il flusso (più vicina a una sorgente reale). MODFLOW 6 con la prima condizione verifica la soluzione esatta; il confronto misura lo scarto della formula di Domenico usata dal motore.

Pennacchio in falda sull'asse0,0010,010,11100200300distanza dalla sorgente (m)C / C₀MODFLOW 6, C = 0 al bordosoluzione esattaDomenico (motore)MODFLOW 6, ingresso
x (m)MODFLOW 6 (C = 0 al bordo)Soluzione esattaDomenico (motore)Scarto di DomenicoMODFLOW 6 con ingresso di acqua pulita
100,5760,5630,369-36 %0,672
250,2710,2550,164-39 %0,384
500,1110,110,0791-29 %0,187
1000,04270,04250,0339-21 %0,0795
2000,0140,01390,0119-15 %0,0276
3000,006310,00630,00553-12 %0,0127

Con la condizione di concentrazione nulla MODFLOW 6 riproduce la soluzione esatta; la formula di Domenico sottostima l'asse del pennacchio (fino al 35 % vicino alla sorgente con αx = 10 m). Con ingresso di acqua pulita, condizione più realistica, le concentrazioni sono circa doppie a 100–300 m: la stima di Domenico va letta come ordine di grandezza, non come valore cautelativo. Modello: MODFLOW 6 (USGS), GWF + GWT, mf6: 6.6.2 05/12/2025; 167.200 celle; calcolo di 148 s.

04 / Validazione con misure di campo

Il modello contro le misure.

Confronto con campagne di campo pubblicate, con i dati originali e gli indici di Chang & Hanna (2004) letti insieme. Primo modulo: l'aria, con Project Prairie Grass (O'Neill, Nebraska, 1956), la campagna di riferimento per i rilasci continui vicino al suolo su terreno piatto. Il confronto vale per quel regime: prateria, sorgente bassa, distanze da 50 a 800 m, medie di 10 minuti. Prossimo passo per i corsi d'acqua: la prova con tracciante di Uvas Creek (Bencala e Walters 1983), con il modello OTIS dell'USGS.

Pennacchio gaussiano contro le misure di Project Prairie Grass (1956) superata

Rilascio continuo di SO2 a 0,46 m (1,5 m negli ultimi quattro esperimenti) su prateria piatta, 68 esperimenti di 10 minuti di giorno e di notte, campionatori a 1,5 m su archi a 50, 100, 200, 400 e 800 m. Per ogni arco: massimo osservato contro la concentrazione sull'asse del pennacchio gaussiano del motore (coefficienti di Briggs, riflessioni al suolo e all'inversione) calcolata alla quota dei campionatori; classe di Pasquill dalla lunghezza di Monin–Obukhov stimata dai profili di vento e temperatura misurati (Golder 1972), vento a 2 m. Indici di Chang & Hanna (2004) sui massimi d'arco (C/Q, appaiati per arco, non per posizione). Confronto non del tutto indipendente: le curve di Pasquill–Gifford, alla base dei coefficienti di Briggs per terreno aperto, si appoggiano anche a Prairie Grass.

Pennacchio gaussiano contro le misure di Project Prairie Grass (1956)1,0·10-71,0·10-71,0·10-61,0·10-61,0·10-51,0·10-51,0·10-41,0·10-40,0010,0010,010,010,10,1instabile (A–C)neutra (D)stabile (E–F)misura: massimo sull'arco C/Q (s/m³)modello C/Q (s/m³)
Ogni punto è un arco (336 archi validi, 4 esclusi perché il pennacchio usciva dall'arco): massimo sull'arco a 1,5 m. Linea tratteggiata: accordo perfetto; fascia: entro un fattore 2.
Grandezza (C/Q)nFAC2 > 0,5FB |FB| < 0,3MG 0,7–1,3NMSE < 4VG < 1,6Criteri
Massimo sull'arco, alla quota dei campionatori (1,5 m)3360,69-0,111,093,324/5
Massimo sull'arco, al suolo (come nei simulatori)3360,68-0,651,02242,252/5
Concentrazione integrata trasversalmente3360,870,21,10,511,375/5
Larghezza laterale σy3360,790,171,1811,455/5

Per stabilità e per distanza (massimo sull'arco a 1,5 m)

GrupponFAC2FBMGNMSEVGCriteri
instabile (A–C)1140,770,060,881,51,624/5
neutra (D)1390,710,271,340,531,564/5
stabile (E–F)830,55-0,281,021,84,064/5
50 m680,84-0,270,9061,51,824/5
100 m670,790,0381,121,41,45/5
200 m680,720,151,22,51,64/5
400 m680,650,341,163,52,033/5
800 m650,460,631,076,83,961/5

Alla quota dei campionatori (1,5 m) il pennacchio gaussiano soddisfa i criteri sui massimi d'arco salvo la varianza geometrica, e tutti i criteri sulla concentrazione integrata trasversalmente. I simulatori calcolano la concentrazione al suolo: per un rilascio a mezzo metro di quota, di notte e vicino alla sorgente, il valore al suolo è più alto di quello a 1,5 m, e il confronto «come nei simulatori» sovrastima in media (FB negativo): stima cautelativa per la protezione della popolazione. Esito: criteri di Chang & Hanna soddisfatti sui massimi d'arco (FAC2, FB, MG, NMSE, VG) = 4 (≥ 3 su 5).

Modello a particelle contro le misure di Project Prairie Grass (1956) superata

Stessi 68 esperimenti della prova precedente, simulati con il modello lagrangiano a particelle del motore su terreno piatto (celle di 5 m, 40 000 particelle, rilascio continuo fino a regime, media degli ultimi 10 minuti). La grandezza confrontata è la concentrazione integrata trasversalmente (CWI/Q), che non dipende dalla risoluzione orizzontale; i massimi d'arco sono riportati a parte. Indici di Chang & Hanna (2004).

Modello a particelle contro le misure di Project Prairie Grass (1956)1,0·10-41,0·10-40,0010,0010,010,010,10,111instabile (A–C)neutra (D)stabile (E–F)misura: CWI/Q (s/m²)modello CWI/Q (s/m²)
Ogni punto è un arco (336 archi validi): concentrazione integrata trasversalmente. Linea tratteggiata: accordo perfetto; fascia: entro un fattore 2.
Grandezza (C/Q)nFAC2 > 0,5FB |FB| < 0,3MG 0,7–1,3NMSE < 4VG < 1,6Criteri
Massimo sull'arco (media di cella)3360,630,361,322,22,022/5
Massimo sull'arco, da 200 m2010,590,611,294,12,352/5
Concentrazione integrata trasversalmente3360,860,241,210,821,45/5

Per stabilità e per distanza (concentrazione integrata trasversalmente)

GrupponFAC2FBMGNMSEVGCriteri
instabile (A–C)1140,790,391,060,751,584/5
neutra (D)1390,970,381,350,341,183/5
stabile (E–F)830,770,151,230,491,585/5
50 m680,90,131,330,61,394/5
100 m670,940,31,430,331,234/5
200 m680,930,321,360,541,223/5
400 m680,810,381,141,91,354/5
800 m650,720,280,8892,91,954/5

La dispersione verticale del modello a particelle (che segue σz di Briggs) riproduce la concentrazione integrata trasversalmente. I massimi d'arco sono sottostimati (MG > 1): il modello restituisce medie di cella levigate con un nucleo verticale di almeno 2 m, pensato per celle di 40–150 m. Nei simulatori, entro poche centinaia di metri da una sorgente bassa, il massimo va letto come media di cella; il pennacchio gaussiano dà il valore sull'asse. Esito: criteri di Chang & Hanna soddisfatti sulla concentrazione integrata trasversalmente = 5 (≥ 3 su 5).

05 / Analisi di sensibilità

Quali parametri contano di più.

Metodo degli effetti elementari di Morris (1991) con l'indice μ* di Campolongo et al. (2007), secondo il flusso di lavoro di Pianosi et al. (2016): per ogni uscita i fattori in ordine di importanza, con μ* relativo al fattore più importante (1 = il più importante). Gli intervalli sono ipotesi di incertezza per scenari ipotetici: indicano dove servono misure prima di tutto.

Irsina SP96: autocisterna di gasolio (ipotesi A)

10 traiettorie, 90 simulazioni. Fattori: Volume del carico 5–30 m³; Conducibilità idraulica del suolo 1–40 mm/h (scala logaritmica); Liquido trattenuto sul terreno bagnato 1–10 mm; Tempo di contenimento 0,5–4 h; Portata di magra del corso d'acqua 0,01–0,5 m³/s (scala logaritmica); Scambio con le zone di ritenzione (α) 1,0·10-5–0,001 1/s (scala logaritmica); Temperatura dell'aria 5–30 °C; Velocità del vento 1–8 m/s.

UscitaFattori in ordine di importanza (μ* relativo)
Prodotto entrato nel corso d'acqua kgVolume del carico1Conducibilità idraulica del suolo0,27Liquido trattenuto sul terreno bagnato0,22Tempo di contenimento0,054
Picco degli idrocarburi disciolti nel corso d'acqua µg/LVolume del carico1Portata di magra del corso d'acqua0,25Liquido trattenuto sul terreno bagnato0,24Conducibilità idraulica del suolo0,16Tempo di contenimento0,16
Tratto di corso d'acqua oltre la soglia kmVolume del carico1Liquido trattenuto sul terreno bagnato0,19Conducibilità idraulica del suolo0,14Tempo di contenimento0,1Portata di magra del corso d'acqua0,069
Profondità massima di impregnazione mConducibilità idraulica del suolo1Volume del carico0,31Tempo di contenimento0,29Liquido trattenuto sul terreno bagnato0,053
Vapori: massima media oraria nell'area mg/m³Volume del carico1Temperatura dell'aria0,81Conducibilità idraulica del suolo0,14Velocità del vento0,14Liquido trattenuto sul terreno bagnato0,11

Golfo di Tunisi: rifiuti benzenici (ipotesi A)

10 traiettorie, 100 simulazioni. Fattori: Corrente superficiale 0,05–0,3 m/s; Velocità del vento 2–8 m/s; Direzione di provenienza del vento 45–135 °; Deriva dovuta al vento 0,02–0,04 –; Diffusione orizzontale 1–20 m²/s (scala logaritmica); Temperatura dell'acqua 14–28 °C; Spessore di rimescolamento 2–15 m; Dimezzamento per degradazione 2–30 giorni (scala logaritmica); Probabilità di spiaggiamento al contatto 0,2–0,8 –.

UscitaFattori in ordine di importanza (μ* relativo)
Costa raggiunta (≥ 0,1 % del rilasciato per cella) kmDiffusione orizzontale1Direzione di provenienza del vento0,52Corrente superficiale0,44Velocità del vento0,36Deriva dovuta al vento0,23
Prodotto spiaggiato %Direzione di provenienza del vento1Velocità del vento0,94Corrente superficiale0,59Deriva dovuta al vento0,13Diffusione orizzontale0,053
Evaporato dalla chiazza %Velocità del vento1Temperatura dell'acqua0,66
Picco del benzene disciolto µg/LVelocità del vento1Corrente superficiale0,67Temperatura dell'acqua0,56Diffusione orizzontale0,41Spessore di rimescolamento0,39
Mare oltre 50 µg/L di benzene haTemperatura dell'acqua1Velocità del vento0,73Spessore di rimescolamento0,7Diffusione orizzontale0,42Corrente superficiale0,34
Benzene in aria: massima media oraria sulla terraferma µg/m³Direzione di provenienza del vento1Velocità del vento0,15Spessore di rimescolamento0,11Temperatura dell'acqua0,097Corrente superficiale0,087

Alta valle dell'Ofanto: emissione notturna in valle (motore comune, aria stabile)

Lo strumento dedicato dell'Ofanto ha un motore proprio che gira solo nel browser: qui si usa il motore comune sullo stesso rilievo (SRTM dell'alta valle) per un'emissione notturna a bassa quota nel punto del caso, con aria stabile e inversione. Riguarda il limite dichiarato del modulo aria nelle valli.

10 traiettorie, 60 simulazioni. Fattori: Vento generale 0,5–3 m/s; Spessore dello strato sotto l'inversione 50–400 m (scala logaritmica); Pendenza massima che l'aria fredda risale 2–30 %; Intensità delle brezze di versante e di valle 0–3 m/s; Direzione di provenienza del vento 200–340 °.

UscitaFattori in ordine di importanza (μ* relativo)
Massima media oraria nell'area µg/m³Direzione di provenienza del vento1Intensità delle brezze di versante e di valle0,99Vento generale0,59Spessore dello strato sotto l'inversione0,35
Massima media oraria nell'abitato di Lioni (entro 700 m) µg/m³Direzione di provenienza del vento1Intensità delle brezze di versante e di valle0,99Vento generale0,86Spessore dello strato sotto l'inversione0,34
Area oltre 100 µg/m³ (media oraria) haIntensità delle brezze di versante e di valle1Direzione di provenienza del vento0,95Vento generale0,88Spessore dello strato sotto l'inversione0,18Pendenza massima che l'aria fredda risale0,11

06 / Schede dei modelli

Un modello per scheda.

Ogni scheda si apre con un tocco. Le equazioni sono quelle del codice (file indicato); le «scelte senza fonte» sono coefficienti di screening dichiarati, da sostituire con dati o letteratura. L'elenco completo, anche in testo, è in docs/INVENTARIO-MATEMATICO.md del repository.

01Rilievo di dettaglio, curve di livello e vista 3Drilievo.js curve.js mappa.js vista3d.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisi4/4 prove

Rappresenta il terreno con il dettaglio del modello digitale migliore disponibile (10 m in Italia) invece che con la griglia di calcolo (40–150 m): ombreggiatura, curve di livello che seguono la scala della mappa e una vista 3D su cui si stendono i risultati nell'ora scelta. Nelle aree nuove del simulatore universale fornisce anche le quote del modello.

Regime di validità

TINITALY 1.1 (10 m, accuratezza verticale di alcuni metri) in Italia e modelli regionali da LiDAR dove disponibili; Copernicus GLO-30 (30 m) altrove. Curve fino a 5 m di equidistanza (10 m con il rilievo a 30 m); il calcolo resta sulla griglia di 40–150 m, quindi la grafica di dettaglio non aumenta la risoluzione dei risultati.

Dati richiesti

  • Tessere Terrarium di Mapterhorn (TINITALY 1.1, LiDAR regionali, Copernicus GLO-30) tramite la rotta del sito
  • AWS Terrain Tiles come ripiego e per la batimetria

Equazioni principali

Quota Terrarium
z = 256 R + G + B/256 − 32768 (m), dai pixel delle tessere WebP senza perdite
Campionamento
bilineare nelle coordinate di Mercatore dello zoom scelto; tessera mancante → tessera madre dello zoom inferiore, quadrante corrispondente
Levigatura per le curve
filtro binomiale 1-2-1 separabile, una passata (σ ≈ 0,7 nodi): toglie i gradini di quantizzazione
Curve di livello
marching squares con interpolazione lineare sui lati delle celle, tutti i livelli L0 + m·Δ in una scansione; polilinee semplificate con Douglas–Peucker (0,2 nodi)
Equidistanza
Δ = la più grande tra 1, 2, 5, 10, 20, 25, 50… non oltre Δbase/zf (zf = ingrandimento rispetto all'area intera), almeno 5 m; direttrice ogni 5 curve
Maglia 3D
y = (z − zmin) · E; normale ∝ (−∂z/∂x · E, 1, −∂z/∂s · E) con E esagerazione verticale

Variabili

zquota del terrenom s.l.m.
Δequidistanza delle curvem
z_fingrandimento della mappa—
Eesagerazione verticale della vista 3D—

Nei simulatori

Si carica dopo la griglia, senza fermare il calcolo; se non arriva, ombreggiatura e curve restano quelle della griglia. Pulsante «3D» accanto allo zoom: terreno con la mappa del simulatore (tema dell'ora scelta, corsi d'acqua, curve, sorgente), aggiornato con la barra del tempo; esagerazione 1–3×. In «Livelli» l'equidistanza attuale e la risoluzione del rilievo.

Condizioni iniziali e al contorno

Rettangolo esterno della griglia di calcolo; mare dalla maschera della griglia dove il rilievo di dettaglio è sotto 1,5 m.

Ipotesi

  • Il rilievo di dettaglio e la griglia di calcolo descrivono lo stesso terreno: la vista è di rappresentazione, il modello lavora sulle celle
  • Le quote di TINITALY sono del terreno nudo (senza edifici e alberi)

Metodo numerico

Al massimo 1,6 milioni di nodi (0,9 su schermi piccoli) e 2048 px per lato; curve fitte calcolate solo per la finestra visibile; maglia 3D di al massimo 768 vertici per lato (384 su schermi piccoli), tessitura di 2048 px (1024), WebGL 2 e disegno solo quando la vista cambia.

Fonti

Fondamento: Douglas & Peucker 1973

Dati: Tarquini et al. 2023 · Mapterhorn 2026 · European Space Agency 2021 · Mapzen / Tilezen 2026

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Confronto con punti quotati e con il DTM LiDAR del Ministero dell'Ambiente sulle aree dei casi.

Limiti

  • La risoluzione dei risultati resta quella della griglia di calcolo (40–150 m)
  • Fuori dall'Italia il dettaglio è quello di Copernicus GLO-30 (30 m)
  • La vista 3D non mostra la nube in volume: la concentrazione è quella al suolo, stesa sul terreno

Scelte senza fonte bibliografica

  • Soglia di 1,5 m per riconoscere il mare nel rilievo di dettaglio
  • Equidistanza minima di 5 m (10 m con il rilievo a 30 m)
  • Chiaroscuro leggero nella vista 3D (0,8 + 0,3 · cos dell'angolo col sole a nord-ovest, 45°)

Novità. Ottobre 2026: curve di livello e ombreggiatura dal rilievo a 10 m invece che dalla griglia di calcolo; vista 3D sincronizzata con la barra del tempo; quote del modello da TINITALY nelle aree nuove.

02Terreno, deflusso superficiale e uso del suologriglia.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisi, Ofanto–Lioni1/1 prove

Dal modello digitale del terreno ricava dove scorre un liquido versato, quali celle drenano verso quale corso d'acqua, quanto è alta ogni cella sopra il reticolo e quale uso del suolo ha (mare, lagune, abitati, coltivi, boschi).

Regime di validità

Rilievo ricampionato su celle da 40 a 150 m: nelle aree nuove TINITALY 1.1 (10 m, Italia) o Copernicus GLO-30 letti con nodi ogni 30 m circa; nei casi pubblicati le AWS Terrain Tiles (circa 30 m). Percorsi sui versanti e reticolo principale; non risolve fossi, cunette, tombini e manufatti più piccoli della cella.

Dati richiesti

  • Rilievo TINITALY 1.1 / Copernicus GLO-30 (tessere Mapterhorn) nelle aree nuove; AWS Terrain Tiles e OpenTopoData nei casi pubblicati
  • Batimetria EMODnet per il mare
  • OpenStreetMap: corsi d'acqua (incisi nel rilievo), costa, moli, edifici, aree residenziali e produttive, spiagge

Equazioni principali

Riempimento delle depressioni (priority-flood)
z′k = max(zk, z′c + ε) visitando le celle in ordine di quota dal bordo
Direzione di deflusso D8
d(c) = argmaxk ∈ 8 vicini (z′c − z′k) / ℓck
Area drenata
Ac = ac + Σk → c Ak; reticolo dove Ac ≥ Ach
Altezza sopra il reticolo (HAND)
hc = zc − zrif(c), rif = prima cella del reticolo lungo il deflusso

Variabili

zquota del terrenom s.l.m.
Aarea drenatakm²
A_charea drenata minima di un corso d'acquakm²
haltezza sopra il reticolo (HAND)m

Nei simulatori

Risoluzione della cella e area drenata minima (A_ch) in caso.json o nello strumento; uscite usate da suolo (percorso del rivolo), fiume (profilo e pendenze), falda (direzione assunta), rugiada e zone di rispetto (HAND), mare (maschera e distanza dalla costa).

Condizioni iniziali e al contorno

Le celle di bordo scaricano fuori dal dominio; depressioni chiuse riempite; tracciato dei corsi d'acqua inciso nel rilievo per guidare il deflusso.

Ipotesi

  • Un'unica direzione di deflusso per cella (massima pendenza)
  • Il tracciato OpenStreetMap dei corsi d'acqua è corretto
  • L'uso del suolo deriva dai poligoni OSM e dalla pendenza

Metodo numerico

Coda di priorità per il riempimento; ordinamento per quota per l'accumulo; distanze con Dijkstra su 8 vicini.

Fonti

Fondamento: O'Callaghan & Mark 1984 · Barnes et al. 2014 · Lindsay 2016 · Hellweger 1997 · Rennó et al. 2008 · Nobre et al. 2011 · Farr et al. 2007

Benchmark: Bates et al. 2010

Dati: Tarquini et al. 2023 · European Space Agency 2021 · Mapzen / Tilezen 2026

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Rilievi del percorso reale di deflusso (sopralluoghi, ortofoto dopo eventi), cartografia dei fossi e dei tombini.

Limiti

  • Il deflusso D8 concentra il liquido su una linea: su piazzali e asfalto non c'è espansione laterale
  • Nessun modello idraulico 2D della lama d'acqua (evoluzione indicata: Bates et al. 2010)

Scelte senza fonte bibliografica

  • Incisione dei corsi d'acqua di 10 m con raccordo su 400 m
  • Classe «bosco o versante ripido» per pendenza > 0,3 o quota > 900 m
03Prodotti, miscele, evaporazione e dissoluzionesostanze.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisi2/2 prove

Descrive ogni liquido con tre pseudo-componenti (frazione volatile, benzene, residuo pesante) o come soluto, e calcola quanto evapora da una superficie e quanto benzene o soluto passa in acqua.

Regime di validità

Liquidi petroliferi e solventi a temperatura ambiente; miscele ideali (legge di Raoult); superfici di pozza, rivolo, pellicola e chiazza.

Dati richiesti

  • Proprietà del benzene (ATSDR 2007, Sander 2023)
  • Composizione tipica dei prodotti (frazione volatile, benzene, aromatici)

Equazioni principali

Evaporazione (Mackay & Matsugu)
Ei = km · A · xi · Pi · Mi / (R T),   km = 0,0048 · U7/9 · Z−1/9 · Sc−2/3
Solubilità effettiva (Raoult)
Si,eff = xi · Si
Tensione di vapore del benzene (Antoine)
log10 P [mmHg] = 6,90565 − 1211,033 / (T + 220,79)
Volatilizzazione dall'acqua (doppio film)
1/KL = 1/kl + 1/(kg · H′),   kg = 0,2 · U10 + 0,3 cm/s

Variabili

x_ifrazione molare del componente nella miscela–
P_itensione di vaporekPa
k_mcoefficiente di trasferimento di massam/s
Uvento a 10 mm/s
Zdiametro della superficiem
H′costante di Henry adimensionale–

Nei simulatori

Scheda Fonte: prodotto e benzene nel prodotto (% in massa); le proprietà sono nel codice e valgono per suolo, fiume, mare e aria.

Condizioni iniziali e al contorno

Composizione iniziale del prodotto rilasciato; la frazione volatile si impoverisce mentre evapora.

Ipotesi

  • Miscela ideale (Raoult)
  • Residuo pesante non volatile (massa molare 250 g/mol)
  • Tre classi di liquido: insolubile, parzialmente solubile, solubile

Metodo numerico

Integrazione esplicita nel passo del modulo che la usa, con limitazione alla massa disponibile.

Fonti

Fondamento: Mackay & Matsugu 1973 · Cline et al. 1991 · Schwarzenbach et al. 2017 · Liss & Slater 1974 · Sander 2023 · Wilbur et al. 2007

Benchmark: Lehr et al. 2002

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Curve di evaporazione misurate del prodotto (ADIOS o prove di laboratorio), analisi della composizione.

Limiti

  • La frazione volatile è un unico pseudo-componente
  • Nessuna emulsione acqua-in-olio, nessuna formazione di pellicole solide

Scelte senza fonte bibliografica

  • Tensione di vapore efficace della frazione volatile P(T) = P₂₀·e^(0,045·(T−20))·(1 − f)^1,5 (raddoppio ogni 15 °C, impoverimento con esponente 1,5): scelta di screening
  • Costanti di Antoine del benzene: valori di letteratura comuni senza voce bibliografica dedicata
04Pozza, rivolo e infiltrazione nel suolosuolo.js · simulatore universale, Irsina SP961/1 prove

Segue il liquido versato su strada o terreno: la pozza che cresce e tracima, il rivolo che scende lungo il deflusso, l'infiltrazione, l'evaporazione, l'eventuale incendio, l'intervento di contenimento e l'arrivo al corso d'acqua; stima la profondità e la concentrazione nel suolo impregnato.

Regime di validità

Rilasci da decine di litri a centinaia di m³, per alcune ore; suoli omogenei; infiltrazione verticale.

Dati richiesti

  • Tipo di suolo (Ks, ritenzione residua e idrica)
  • Percorso di deflusso (scheda Terreno)
  • Meteo (vento e temperatura per l'evaporazione)

Equazioni principali

Superficie della pozza
Ap = min(Vp / hmin, Amax); tracimazione ΔV = (Vp − Amaxhmax)(1 − e−Δt/60 s)
Infiltrazione (Darcy, liquido diverso dall'acqua)
q = Ko · A · (1 − fasfalto),   Ko = Ks · (ρo/ρw) · (μw/μo)
Rivolo come cascata di serbatoi
trattenuto Cr = L · w · hret; uscita = min(1, vrΔt/L) · (V − Cr)
Profondità e concentrazione nel suolo
D = Vinf / (a · R),   C = m / (a · max(D, 0,05 m) · ρb)
Bilancio
rilasciato = evaporato + infiltrato + al corso d'acqua + bruciato + recuperato + libero residuo

Variabili

V_pvolume della pozzam³
K_sconducibilità idraulica saturamm/h
Rritenzione residua (idrocarburi) o idrica (solubili)L/m³
h_retvelo trattenuto sul terreno bagnatomm
Dprofondità di impregnazionem

Nei simulatori

Schede Fonte e Suolo: V, fRil, tRil, Amax, hMax, fAsfalto, wRivo, vRivo, hRet, tIntervento, fRec, incendio, suolo, Ks, Rret, Wret, rhoB. Uscite: serie temporali del bilancio, mappa del suolo impregnato, ingresso nel corso d'acqua (al modulo fiume), emissioni di vapori e fumi (al modulo aria).

Condizioni iniziali e al contorno

Serbatoio pieno all'inizio; rilascio uniforme nella durata indicata; dopo l'intervento la pozza non tracima e una quota del libero è recuperata.

Ipotesi

  • Infiltrazione verticale «a pistone», senza capillarità né ridistribuzione laterale
  • Il rivolo segue il deflusso D8
  • Il liquido trattenuto dal suolo resta fermo (ritenzione residua)

Metodo numerico

Passo di 20 s, istantanee ogni 5 minuti.

Fonti

Fondamento: CONCAWE 1979 · Bear 1972 · Rawls et al. 1982 · Carsel & Parrish 1988 · Mackay & Matsugu 1973 · U.S. Environmental Protection Agency 1996

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Rilievi di campo dopo uno sversamento (area della pozza, lunghezza del rivolo, carotaggi), prove di infiltrazione.

Limiti

  • Nessuna equazione di Richards o di Green-Ampt: tempi di infiltrazione indicativi
  • L'area impregnata è quella bagnata, senza espansione laterale nel sottosuolo

Scelte senza fonte bibliografica

  • Costante di tracimazione di 60 s
  • Scala della conducibilità con densità e viscosità del prodotto (relazione di Darcy) senza curve di permeabilità relativa
  • Spessore minimo di 5 cm per la concentrazione
05Corso d'acqua: modello idraulicofiume.js · simulatore universale, Irsina SP96nessuna prova

Dice come si muove l'acqua del corso d'acqua nel mese dell'evento: portata, larghezza, profondità e velocità media. È distinto dal modello di trasporto, che dice come si muove e si trasforma l'inquinante.

Regime di validità

Torrenti e fiumi a regime mediterraneo; moto uniforme e stazionario lungo il tratto per la durata dell'evento; nessuna onda di piena.

Dati richiesti

  • Portate di magra e di piena (stime o misure idrometriche)
  • Larghezza e profondità a 1 m³/s
  • Pendenza dal rilievo

Equazioni principali

Portata del mese
Q = Qmagra · (Qpiena / Qmagra)rmese,   r = 0 (agosto) … 1 (febbraio)
Geometria idraulica (Leopold & Maddock)
W = a · Q0,26,   h = c · Q0,40,   u = Q / (W h)
Velocità d'attrito
u* = √(g h S), pendenza S dal rilievo lungo il tratto

Variabili

Qportatam³/s
W, hlarghezza e profondità della sezionem
uvelocità mediam/s
Spendenza del tratto–

Nei simulatori

Scheda Acque: mese, Qmagra, Qpiena, aW, cH, Lkm. Uscite: Q, W, h, u (riquadro del corso d'acqua) usate dal modello di trasporto.

Condizioni iniziali e al contorno

Alveo asciutto sotto 0,005 m³/s: il liquido ristagna nei primi tratti.

Ipotesi

  • Sezione rettangolare equivalente
  • Stessa portata in tutto il tratto (nessun affluente)
  • Oltre il bordo dell'area pendenza e sezione medie

Metodo numerico

Relazioni algebriche.

Fonti

Fondamento: Leopold & Maddock 1953 · Jobson 1996 · Gallart et al. 2012 · Skoulikidis et al. 2017

Benchmark: U.S. Army Corps of Engineers 2025 · Bates et al. 2010

Validazione e metodo: Moriasi et al. 2007 · Nash & Sutcliffe 1970

Verifiche Fictilis

Nessuna prova numerica automatica per questo modulo.

Validazione con misure: non eseguita. Scale di deflusso e misure di velocità (idrometri, correntometri), confronto con HEC-RAS sul tratto reale.

Limiti

  • Non simula piene, invasi o ostacoli: per eventi in piena serve un modello idraulico 1D/2D (HEC-RAS)
  • Esponenti della geometria idraulica tipici, non tarati sul corso d'acqua

Scelte senza fonte bibliografica

  • Coefficienti mensili del regime torrentizio (0 ad agosto, 1 a febbraio)
  • Soglia di alveo asciutto di 0,005 m³/s
06Corso d'acqua: modello di trasporto (pellicola, disciolto, zone di ritenzione)fiume.js · simulatore universale, Irsina SP964/4 prove

Segue nel tempo, tratto per tratto (100 m), la pellicola galleggiante e la frazione disciolta che entrano nel corso d'acqua: avanzamento, allungamento, evaporazione, deposito su sponde e vegetazione, dissoluzione, avvezione e dispersione del disciolto, scambio con pozze e zone morte, volatilizzazione e biodegradazione.

Regime di validità

Tratti di decine di km a valle del punto d'ingresso, ore o giorni; mescolamento completo nella sezione oltre la lunghezza di mescolamento.

Dati richiesti

  • Ingresso dal suolo (tempo, massa, benzene)
  • Idraulica del mese (scheda precedente)
  • Prodotto (classe, solubilità, Henry)
  • α e A_s/A: da prove con tracciante (OTIS-P); predefiniti di screening

Equazioni principali

Disciolto nel canale (OTIS)
∂C/∂t = −u ∂C/∂x + ∂/∂x(DL ∂C/∂x) + α (Cs − C) − (kv + λ) C
Zone di ritenzione transitoria
∂Cs/∂t = α (A/As) (C − Cs) − λ Cs
Dispersione longitudinale (Fischer)
DL = 0,011 · u² W² / (h u*)
Volatilizzazione e dissoluzione
kv = KL / h;   kl = √(DO₂ u / h) · √(Dw / DO₂) (O'Connor & Dobbins);   dm/dt = kdis A (xB SB − CB)
Pellicola
xp ← xp + 1,1 u Δt;   L ← L + 2√(2DL)(√(t+Δt) − √t);   sponde Δm = m(1 − e−rs us Δt) fino alla capacità

Variabili

C, C_sconcentrazione nel canale e nelle zone di ritenzionekg/m³
αcoefficiente di scambios⁻¹
A_s/Aarea delle zone di ritenzione rispetto alla sezione–
D_Ldispersione longitudinalem²/s
λbiodegradazione del primo ordines⁻¹

Nei simulatori

Scheda Acque: rSpond, capSponde, coeffFiume, kDis, KL, T12, AsA, alfaTS, soglie. Uscite: mappe nel tempo e massimi, ore di arrivo, profilo lungo il corso d'acqua, diagramma distanza-tempo, bilancio (con le zone di ritenzione), zone di rispetto dei prelievi.

Condizioni iniziali e al contorno

Ingresso a monte come sorgente di massa; nessun flusso dispersivo ai bordi del tratto; uscita per avvezione a valle.

Ipotesi

  • Mescolamento completo nella sezione
  • Pellicola in pacchetti che avanzano a 1,1 volte la velocità media
  • Nelle zone di ritenzione solo biodegradazione (niente volatilizzazione)

Metodo numerico

Volumi finiti su segmenti di 100 m; avvezione TVD con limitatore MC (monotonized central); dispersione esplicita in forma conservativa con coefficiente medio alle facce; scambio con le zone di ritenzione integrato esattamente nel passo; passo con numero di Courant ≤ 0,8, sottomultiplo di 10 minuti.

Fonti

Fondamento: Fischer et al. 1979 · Taylor 1954 · Runkel 1998 · Bencala & Walters 1983 · O'Connor & Dobbins 1958 · Hibbs & Gulliver 1999 · Yapa & Shen 1994 · Chapra 1997 · Ogata & Banks 1961

Benchmark: Runkel 1998 · U.S. Army Corps of Engineers 2025

Validazione e metodo: Moriasi et al. 2007 · Nash & Sutcliffe 1970

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Prove con tracciante non pericoloso (curve di arrivo a più sezioni) per tarare D_L, α e A_s/A; campioni d'acqua durante e dopo un evento.

Limiti

  • Vicino all'ingresso (entro la lunghezza di mescolamento) le concentrazioni sulla riva sono sottostimate
  • α e A_s/A di screening finché non sono tarati con un tracciante
  • Nessun adsorbimento sul fondo né trasporto di sedimenti

Scelte senza fonte bibliografica

  • Velocità superficiale della pellicola 1,1·u
  • Capacità di trattenuta delle sponde (L per m) e quota per km
  • Unione dei pacchetti di pellicola entro 300 s
  • α = 10⁻⁴ s⁻¹ e A_s/A = 0,2 predefiniti (da tarare)

Novità. Ottobre 2026: zone di ritenzione transitoria (OTIS); avvezione TVD al posto dello schema upwind del primo ordine, che allargava il disciolto (picco sottostimato del 40 % nella prova analitica); dispersione in forma conservativa (prima l'errore di chiusura del bilancio era 3·10⁻⁶ con coefficiente variabile); istantanee esattamente agli istanti richiesti.

07Falda: lisciviazione e pennacchio discioltosuolo.js ricadute.js scenari.js · simulatore universale, Irsina SP960/1 prove

Stima se e quando l'inquinante raggiunge la falda e quanto si allunga il pennacchio disciolto oltre una soglia, a regime e dopo un numero di anni.

Regime di validità

Acquifero omogeneo e isotropo con flusso uniforme; sorgente piana costante; distanze da metri a qualche km.

Dati richiesti

  • Conducibilità, gradiente, porosità efficace, ritardo, dimezzamento in falda
  • Profondità della falda e ricarica
  • Area impregnata (modulo suolo)

Equazioni principali

Pennacchio sull'asse (Domenico 1987)
C(x) = C0 · exp[x/(2αx) · (1 − √(1 + 4λαx/v))] · erf(Y/(4√(αyx))) · erf(Z/(4√(αzx)))
Nel piano e nel tempo
fattore ½ erfc[(x − v t √(1 + 4λαx/v)) / (2√(αx v t))] · ½[erf((y + Y/2)/(2√(αyx))) − erf((y − Y/2)/(2√(αyx)))]
Velocità e dispersività
v = K i / (ne Rf);   αx = 0,1 x, αy = αx/10, αz = αx/100
Sorgente
fase separata: C0 = xB · SB (Raoult); solubili: lisciviazione in t = (zfalda − D) · θfc / ricarica, con degradazione nel tragitto

Variabili

C_0concentrazione alla sorgenteµg/L
vvelocità del contaminantem/giorno
α_x, α_y, α_zdispersivitàm
λdecadimentogiorni⁻¹
Y, Zlarghezza e spessore della sorgentem

Nei simulatori

Scheda Suolo: zFalda, Kaq, iGrad, ne, Rf, ricarica, T12suolo, T12falda, anniFalda. Uscite: mappe «Falda a regime» e «Falda nel tempo», lunghezza del pennacchio oltre la soglia, zone di rispetto dei pozzi.

Condizioni iniziali e al contorno

Sorgente piana di larghezza √(area impregnata) e spessore 2 m centrata sull'asse; concentrazione nulla sul piano della sorgente fuori dalla sorgente (ipotesi della soluzione).

Ipotesi

  • La falda scorre nella direzione del deflusso superficiale (screening)
  • Dispersività che crescono con la distanza (Gelhar et al. 1992)
  • Nessuno scambio fiume-falda nel motore comune

Metodo numerico

Formula analitica valutata cella per cella.

Fonti

Fondamento: Domenico 1987 · Gelhar et al. 1992 · Bear 1972 · U.S. Environmental Protection Agency 1996 · Cline et al. 1991

Benchmark: Wexler 1992 · West et al. 2007 · Langevin et al. 2017 · Langevin et al. 2022

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Piezometri (livelli e direzione del flusso), prove di portata per K, campioni d'acqua di falda nel tempo.

Limiti

  • La formula di Domenico sottostima l'asse del pennacchio quando la dispersività longitudinale è grande rispetto alla distanza (fino a circa il 40 % entro 50 m con α_x = 10 m)
  • Con una sorgente reale (ingresso di acqua pulita) MODFLOW 6 dà concentrazioni circa doppie a 100–300 m: la stima è un ordine di grandezza, non un valore cautelativo
  • Direzione della falda assunta, non calcolata

Scelte senza fonte bibliografica

  • Spessore della sorgente in falda di 2 m
  • Direzione della falda uguale al percorso di deflusso superficiale

Novità. Ottobre 2026: confronto con la soluzione esatta (West et al. 2007) e interconfronto con MODFLOW 6.6.2 (USGS).

08Vento vicino al suolo sul rilievovento.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisinessuna prova

Trasforma il vento generale in un campo di vento a 10 m dal suolo, cella per cella, che risente di creste, valli, ristagno notturno di aria fredda, brezze di versante e di valle e blocco dei rilievi con aria stabile.

Regime di validità

Rilievi collinari e montani alla scala di centinaia di metri – chilometri; classi di stabilità di Pasquill; un vento generale per fase meteo.

Dati richiesti

  • Rilievo
  • Vento generale, classe di stabilità, strato rimescolato (costanti o da dati orari)

Equazioni principali

Effetto del rilievo (MicroMet)
Ww = 1 + γsΩs + γcΩc;   θd = −0,5 Ωs sin 2(ξ − θ)
Stabilità e blocco
N = √(g/T · dθ/dz);   Fr = U / (N h);   altezza di risalita hc = U/N (Snyder et al. 1985)
Ristagno nel fondovalle
riduzione del vento generale r = 0,9 · (1 − Fr) · (1 − hrel/zi)
Brezze di versante e di valle
v = vb · k · tanh(s/0,08), di notte in discesa e di giorno in salita; lungo il reticolo pesate con tanh(A/5 km²)
Profilo verticale
u(z) = u10 (z/10)p, p per classe (ISC3)

Variabili

Uvento generalem/s
Nfrequenza di Brunt–Väisäläs⁻¹
Frnumero di Froude–
z_istrato rimescolatom
spendenzam/m

Nei simulatori

Scheda Meteo: u, dir, momento, cielo, classe, zi, rilievoAria, brezze, vBrezza, risalita. Uscite: tema «Vento al suolo sul rilievo»; campo usato dal modello a particelle.

Condizioni iniziali e al contorno

Vento generale uniforme per ciascuna fase meteo.

Ipotesi

  • Campo diagnostico: non risolve le equazioni del moto
  • Un solo strato rimescolato con sommità quasi orizzontale di notte

Metodo numerico

Filtri su finestra, gradienti alle differenze centrate, levigatura.

Fonti

Fondamento: Liston & Elder 2006 · Snyder et al. 1985 · Whiteman 2000 · Whiteman et al. 2001 · Clements et al. 2003 · Zardi & Whiteman 2013 · U.S. Environmental Protection Agency 1995 · Briggs 1975

Benchmark: Grell et al. 2005 · Cimorelli et al. 2005

Verifiche Fictilis

Nessuna prova numerica automatica per questo modulo.

Validazione con misure: non eseguita. Anemometri nel fondovalle e sui versanti, profili di temperatura (radiosondaggi, sodar) nelle notti di inversione.

Limiti

  • Di notte in una valle profonda inversione e venti di valle dipendono dalla meteorologia locale, che i dati a griglia di chilometri non descrivono
  • Nessuna circolazione di brezza di mare

Scelte senza fonte bibliografica

  • Scala della curvatura 500 m; pendenze e curvature minime di riferimento
  • Riduzione massima del 90 % nel fondovalle staccato
  • Peso delle brezze di valle tanh(A/5 km²) e finestra di 2 km
  • Strato di drenaggio pari al 30 % dello strato stabile (20–60 m)
  • Blocco 0,85·tanh(s/0,05)·(1 − Fr)
09Dispersione in aria: modello lagrangiano a particellearia.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisi2/2 prove

Segue migliaia di particelle emesse da pozze, incendi, camini, discariche o dalla superficie del mare: trasporto con il vento sul rilievo, turbolenza, risalita dei fumi caldi, deposizione secca, dilavamento della pioggia, cattura nella rugiada; restituisce concentrazioni al suolo ogni 10 minuti, massime medie orarie, dosi e ore oltre la soglia.

Regime di validità

Distanze da centinaia di metri a qualche decina di km, ore o giorni; classi di stabilità da A a F; meteo costante o per fasi orarie.

Dati richiesti

  • Emissioni dai moduli suolo, incendi, mare o dall'utente
  • Campo di vento (scheda precedente)
  • Proprietà di deposizione delle sostanze
  • Pioggia e rugiada orarie

Equazioni principali

Turbolenza orizzontale (Langevin)
u′(t+Δt) = u′ e−Δt/TL + σv √(1 − e−2Δt/TL) ξ,   σv = kyU, TL = min(5000 m/U, 1800 s)
Dispersione verticale
incrementi di varianza σz²(s+Δs) − σz²(s) con σz di Briggs sulla distanza percorsa; riflessione al suolo e alla sommità dello strato
Concentrazione al suolo
C = Σp mp · (2/(√(2π) b)) e−h²/(2b²) / Acella,   b = ½σz ∈ [2, 25] m
Deposizione e dilavamento
Δm = m(1 − e−(vd + krug) K Δt), vd = vsuolo + vfoglia · LAI;   pioggia Λ = λ · I
Risalita dei fumi caldi (Briggs)
Δh = 1,6 F1/3 x2/3 / u; stabile: Δh = 2,6 (F/(u s))1/3

Variabili

σ_vturbolenza orizzontalem/s
T_Lscala temporale lagrangianas
σ_zdispersione verticalem
v_dvelocità di deposizionem/s
Fflusso di galleggiamentom⁴/s³

Nei simulatori

Scheda Meteo e Ricadute (vd, vdL, LAI, rugiada, NpartAria). Uscite: temi «Aria» (ora scelta, massima media oraria, al chiuso, ore oltre soglia, dose, arrivo), ricadute, esposti.

Condizioni iniziali e al contorno

Particelle rilasciate con la portata della sorgente; uscita definitiva oltre il bordo del dominio.

Ipotesi

  • Turbolenza orizzontale tarata per riprodurre il σ_y di Briggs su terreno aperto
  • Un solo strato rimescolato
  • Gas poco solubili senza deposizione

Metodo numerico

Passo da 10 a 60 s (circa 1,5 celle per passo); numeri casuali riproducibili; concentrazione mediata su 10 minuti e levigata con filtro binomiale 1-2-1.

Fonti

Fondamento: Thomson 1987 · Stohl et al. 2005 · Pisso et al. 2019 · Briggs 1973 · Briggs 1975 · Pasquill 1961 · Snyder et al. 1985 · U.S. Environmental Protection Agency 2026 · Wesely 1989 · Zhang et al. 2001 · Scire et al. 2000

Benchmark: Stein et al. 2015 · Pisso et al. 2019 · Cimorelli et al. 2005

Validazione e metodo: Barad 1958 · Irwin 2010 · Golder 1972 · ASTM International 2023 · Perry et al. 2005 · Chang & Hanna 2004

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: parziale: Project Prairie Grass (1956), terreno piatto fino a 800 m. Su 336 archi la concentrazione integrata trasversalmente soddisfa i cinque criteri di Chang & Hanna (FAC2 0,86, MG 1,21); i massimi d'arco no (MG 1,32: medie di cella). Mancano campagne su rilievo, valli e calme di vento (per esempio prove con tracciante in valle), incendi e distanze di chilometri; confronto con HYSPLIT o FLEXPART sulle stesse forzanti.

Limiti

  • La dispersione verticale segue la distanza percorsa, non la turbolenza misurata
  • Vicino alla sorgente la concentrazione è una media di cella: il picco puntuale è più alto. Con Prairie Grass, a celle di 5 m, i massimi d'arco sono in media sottostimati di circa un terzo (MG 1,32; prova aria-prairie-grass-particelle)
  • Su terreno piatto le particelle restano circa il 10 % sotto il pennacchio gaussiano di riferimento (prova aria-particelle-gauss)

Scelte senza fonte bibliografica

  • T_L massimo 1800 s e σ_v minimo 0,1 m/s con vento debole
  • Strato di 25 m vicino al suolo per la concentrazione
  • Transizione al vento generale su 100 m (instabile) o 50 m sopra il ristagno
10Dispersione in aria: pennacchio gaussiano e classi di stabilitàaria.js meteo.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisi1/1 prove

Pennacchio gaussiano su terreno piatto, usato per confronto, per la didattica e come riserva se il modello a particelle non è disponibile; classi di stabilità dal vento, dal sole e dalle nubi.

Regime di validità

Terreno piatto e omogeneo, condizioni stazionarie, distanze da 100 m a 10–20 km.

Dati richiesti

  • Vento, classe di stabilità (chiave di Pasquill–Turner con l'altezza del sole), strato rimescolato

Equazioni principali

Concentrazione alla quota zr (al suolo nei simulatori, zr = 0)
C = Q / (2π u σy σz) · e−y²/2σy² · Σk=−2..2 [e−(zr + 2k zi − H)²/2σz² + e−(zr + 2k zi + H)²/2σz²]
Coefficienti di Briggs (terreno aperto)
σy = ky x / √(1 + 0,0001 x); σz per classe (A: 0,20x … F: 0,016x/(1 + 0,0003x))
Rimescolamento completo
C = Q / (√(2π) u σy zi) · e−y²/2σy² per σz > 1,6 zi
Classe dalla lunghezza di Monin–Obukhov (solo nella validazione)
1/L = a + b log10 z0 (Golder 1972; A: −0,096 e 0,029 … F: 0,035 e −0,036); z/L = Ri (instabile), Ri/(1 − 5 Ri) (stabile)

Variabili

Qportata emessag/s
σ_y, σ_zcoefficienti di dispersionem
Hquota efficacem
z_rquota del recettorem
z_istrato rimescolatom
Llunghezza di Monin–Obukhovm
Rinumero di Richardson di gradiente—

Nei simulatori

Scelta «terreno piatto» nella scheda Meteo; pennacchio in mare per istantanee.

Condizioni iniziali e al contorno

Riflessione al suolo e alla sommità dello strato rimescolato.

Ipotesi

  • Stazionarietà
  • Vento uniforme

Metodo numerico

Formula analitica.

Fonti

Fondamento: Pasquill 1961 · Turner 1970 · Briggs 1973 · U.S. Environmental Protection Agency 1995 · Michalsky 1988 · Seinfeld & Pandis 2016 · Golder 1972

Benchmark: Cimorelli et al. 2005

Validazione e metodo: Barad 1958 · Irwin 2010 · ASTM International 2023 · Perry et al. 2005 · Chang & Hanna 2004

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: parziale: Project Prairie Grass (1956), terreno piatto fino a 800 m. Alla quota dei campionatori i massimi d'arco soddisfano quattro criteri di Chang & Hanna su cinque (FAC2 0,69, FB −0,11, MG 1,09; VG 2,0 oltre 1,6) e la concentrazione integrata trasversalmente tutti e cinque. Confronto non del tutto indipendente (le curve di Pasquill–Gifford si appoggiano anche a Prairie Grass). Mancano campagne a distanze di chilometri e con sorgenti calde o rialzate (per esempio Kincaid, Indianapolis).

Limiti

  • Ignora rilievo, valli e calme di vento
  • Con aria stabile e vicino a una sorgente bassa la concentrazione al suolo (quella dei simulatori) è più alta di quella a 1,5 m: con Prairie Grass il confronto al suolo sovrastima in media (FB −0,65), cioè è cautelativo
  • A 800 m la dispersione tra misura e modello cresce (VG ≈ 4 sui massimi): la classe di Pasquill è un indicatore grossolano della turbolenza

Scelte senza fonte bibliografica

Nessuna.

11Incendi: potenza, fumi e irraggiamentoaria.js specie.js · simulatore universale, Irsina SP96nessuna prova

Calcola la potenza dell'incendio (pozza di liquido o deposito di materiali), le sostanze emesse con i fumi, la risalita della nube calda e le distanze di irraggiamento termico.

Regime di validità

Incendi di pozze fino a qualche decina di metri e di depositi fino a migliaia di m²; fumi trattati come sorgente calda unica.

Dati richiesti

  • Materiale, quantità, superficie, velocità di crescita
  • Fattori di emissione di letteratura

Equazioni principali

Incendio di progetto (EN 1991-1-2)
Q(t) = 1 MW · (t/tα)² fino a RHR · A; decadimento lineare dopo il 70 % del materiale; ṁ = Q / (0,8 Hu)
Pozza (Babrauskas)
ṁ″ = ṁ″∞ (1 − e−1,5 D); altezza di fiamma L = 42 D (ṁ″/(ρa√(g D)))0,61
Irraggiamento (sorgente puntiforme, Mudan)
q = χR Q / (4π r²),   χR = 0,35 e−0,05 D
Emissioni
Es = EFs · ṁ (g/kg per kg/s bruciati)

Variabili

QpotenzaW
RHRpotenza per unità di superficiekW/m²
H_upotere calorifico inferioreMJ/kg
EFfattore di emissioneg/kg

Nei simulatori

Scheda Fonte (materiale, Mfuoco, Afuoco, rhr, crescita, incendio della pozza). Uscite: potenza, durata, distanze di irraggiamento, sostanze nei fumi (al modulo aria).

Condizioni iniziali e al contorno

Innesco all'ora indicata; combustione fino a esaurimento o alla fine della simulazione.

Ipotesi

  • Fattori di emissione medi per materiale
  • HCl dal PVC come massimo stechiometrico

Metodo numerico

Passo di 30 s per la curva di potenza.

Fonti

Fondamento: Babrauskas 1983 · Mudan 1984 · Vassart et al. 2014 · Akagi et al. 2011 · Hoffer et al. 2020 · U.S. Environmental Protection Agency 1995 · UNEP & Secretariat of the Stockholm Convention 2013 · Ministero dei Lavori Pubblici 2001

Verifiche Fictilis

Nessuna prova numerica automatica per questo modulo.

Validazione con misure: non eseguita. Misure di irraggiamento e di inquinanti in incendi sperimentali o reali.

Limiti

  • Nessuna verifica numerica specifica: formule algebriche
  • La sorgente puntiforme sovrastima vicino alla fiamma e sottostima per fiamme molto fumose

Scelte senza fonte bibliografica

  • Correlazione dell'altezza di fiamma di Thomas: usata nel codice ma senza voce bibliografica (da aggiungere)
12Deposizione, rugiada e ricadute su suolo e colturericadute.js aria.js · simulatore universale, Irsina SP96, Ofanto–Lioni1/1 prove

Dalla deposizione secca, dalla pioggia e dalla rugiada stima la ricaduta su foglie e suolo, il suo accumulo su più giorni e le concentrazioni attese nel suolo superficiale, negli ortaggi e nei foraggi, confrontate con le soglie.

Regime di validità

Sostanze persistenti (IPA, diossine) e particolato; giorni o mesi dopo l'evento.

Dati richiesti

  • Campi di deposizione del modulo aria
  • LAI per classe d'uso, rugiada

Equazioni principali

Superfici
fint = 1 − e−0,5 LAI;   rugiada wmax = rugiada · (0,25 + 0,75 e−HAND/15 m) · coefficiente della classe d'uso
Suolo (US EPA HHRAP)
Cs = D / (Zs ρb),   Zs = 2 cm (non lavorato) o 20 cm
Piante per deposito diretto
Cp = D · Rp / Yp · e−kp t, kp = 18 anni⁻¹
Accumulo su N giorni
Σj e−k(t+j) = e−kt (1 − e−kN)/(1 − e−k)

Variabili

Dricadutamg/m²
R_pquota intercettata–
Y_pbiomassa in piedikg s.s./m²
k_pperdita dalle pianteanni⁻¹

Nei simulatori

Scheda Ricadute (giorniRipetuti, giorniDopo, T12veg, T12suoloDep, zMix, bdSup, RpOrt, YpOrt, ssOrt, RpFor, YpFor). Uscite: temi «Ricadute», tabella dei superamenti, zone di rispetto dei prelievi.

Condizioni iniziali e al contorno

Ricadute ripetute uguali per i giorni indicati.

Ipotesi

  • Mescolamento nello strato superficiale indicato
  • Ricaduta sulle foglie che finisce comunque al suolo

Metodo numerico

Formule algebriche cella per cella.

Fonti

Fondamento: U.S. Environmental Protection Agency 2005 · Miller & Hoffman 1983 · Monteith 1957 · Jacobs et al. 2006 · Wentworth et al. 2016 · Yadav & Kumar 2014 · Wesely 1989 · Zhang et al. 2003

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Deposimetri, campioni di suolo superficiale e di vegetali dopo l'evento.

Limiti

  • La rugiada è stimata dall'uso del suolo e dal fondovalle, non da un bilancio energetico

Scelte senza fonte bibliografica

  • Rugiada relativa per classe d'uso (1; 0,8; 0,3; 0)
  • Ristagno 0,25 + 0,75·e^(−HAND/15 m)
13Mare: trasporto della chiazza e invecchiamentomare.js · simulatore universale, Golfo di Tunisi7/7 prove

Segue la chiazza galleggiante con particelle lagrangiane mosse da corrente, marea, deriva del vento e diffusione; ne calcola l'allargamento, l'evaporazione, la dissoluzione e lo spiaggiamento.

Regime di validità

Rilasci da imbarcazione o da costa di qualche m³, per 1–3 giorni, entro 20–40 km dalla sorgente; corrente superficiale ipotetica oppure, nel Mediterraneo, le correnti orarie Copernicus Marine del giorno (circa 4,2 km).

Dati richiesti

  • Batimetria EMODnet e costa OSM
  • Corrente ipotetica oppure correnti orarie Copernicus Marine (MEDSEA_ANALYSISFORECAST_PHY_006_013, uo e vo a circa 4,2 km, dall'agosto 2024 alla previsione dei giorni successivi), lette dall'archivio ARCO pubblico
  • Vento

Equazioni principali

Moto delle particelle
x(t+Δt) = x + (uc + umarea + w U10) Δt + √(2KhΔt) ξ
Corrente lungo costa (ipotesi)
uc = X · f · versore[wc t̂ + (1 − wc) ĥ],   wc = e−d/fascia, f = clamp(d/150 m, 0,3, 1)
Corrente da Copernicus Marine (dati orari)
uc(x, t) = f · Σk wk uCMEMS(nodok, ora più vicina a t),   wk bilineari rinormalizzati sui nodi di mare; nessun nodo valido → nodo di mare più vicino entro 3 nodi
Allargamento (Fay, fase viscosa)
R = 1,45 (Δ g V² t3/2 / √ν)1/6, Δ = 1 − ρo/ρw
Spiaggiamento
al contatto con la costa la particella si arena con probabilità p

Variabili

Xcorrente superficialem/s
wderiva del vento–
K_hdiffusione orizzontalem²/s
pprobabilità di spiaggiamento–

Nei simulatori

Scheda Mare (fonteCorrente, X, verso, costaNS, fascia, marea, windage, Kh, pSpiaggia, Tacqua, hMix, Npart) e pulsante «Scarica le correnti del giorno» (rotta del sito /api/casi-di-studio/correnti, che legge e decomprime i blocchi Zarr blosc/LZ4). Uscite: particelle, prodotto in superficie, spiaggiamento, costa raggiunta, bilancio, confronto tra la corrente Copernicus nel punto e l'ipotesi.

Condizioni iniziali e al contorno

Rilascio in un disco di 20 m nella durata indicata; la massa che esce dalla griglia è contata come «uscita».

Ipotesi

  • Con l'ipotesi: corrente stazionaria e parallela alla costa; con Copernicus: medie orarie costanti per un'ora attorno a ciascun istante
  • Un vento costante per la deriva
  • Probabilità di spiaggiamento costante

Metodo numerico

Passo di 60 s; istantanee ogni 30 minuti.

Fonti

Fondamento: Fay 1969 · Mackay & Matsugu 1973 · van Sebille et al. 2018 · Spaulding 2017

Benchmark: Atake et al. 2026 · De Dominicis et al. 2013 · Dagestad et al. 2018 · Delandmeter & van Sebille 2019 · Zelenke et al. 2012 · Lehr et al. 2002 · Ferrarin et al. 2021 · Shchepetkin & McWilliams 2005

Validazione e metodo: De Dominicis et al. 2013 · Brekke & Solberg 2005 · Stow et al. 2009

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Correntometri ADCP, boe derivanti, mareografi, vento misurato; immagini satellitari della chiazza (solo per la fase oleosa). Le correnti Copernicus sono a loro volta validate dal produttore (CMCC) con boe e altimetria, ma non dentro i porti.

Limiti

  • La corrente ipotetica non è un campo idrodinamico; le correnti Copernicus (circa 4,2 km) non risolvono porti, darsene e la fascia di riva: lì servono un modello locale e misure
  • Fuori dal Mediterraneo resta solo la corrente ipotetica
  • Nessuna emulsificazione né dispersione in goccioline nella colonna d'acqua

Scelte senza fonte bibliografica

  • Campo di corrente «lungo costa» con fascia costiera e rallentamento entro 150 m dalla riva (anche sulle correnti Copernicus)
  • Nodo di mare più vicino entro 3 nodi per le celle che il prodotto non copre
  • Film di 1 mm per le particelle spiaggiate
  • Costa raggiunta: celle con almeno lo 0,1 % del rilasciato

Novità. Ottobre 2026: correnti orarie Copernicus Marine del giorno (Mediterraneo), interpolate sulla griglia e variabili nel tempo, anche nell'ensemble; la «costa raggiunta» conta le celle con almeno lo 0,1 % del rilasciato (con la soglia di 10 g cresceva con il numero di particelle); la massa delle particelle uscite non resta più nel bilancio.

14Mare: destino chimico del benzene discioltomare.js sostanze.js · simulatore universale, Golfo di Tunisi4/4 prove

Per una miscela ricca di benzene, che non va trattata come un normale petrolio, segue il benzene e gli aromatici passati in acqua: trasporto, volatilizzazione verso l'aria, degradazione, ripartizione sul particolato sospeso e sedimentazione verso il fondale, con un bilancio di massa per comparti.

Regime di validità

Strato superficiale rimescolato di 1–30 m; composti organici idrofobi poco adsorbiti (benzene) o solventi solubili; temperature 5–32 °C, salinità 0–42 g/kg.

Dati richiesti

  • Vento, temperatura e salinità dell'acqua
  • Proprietà del benzene: H, d ln H/d(1/T), log K_ow, diffusività
  • Particolato sospeso e f_oc (misure locali raccomandate)

Equazioni principali

Volatilizzazione (doppio film)
1/KL = 1/kw + 1/(ka Kaw),   kvol = KL/H
Lato acqua e lato aria
kw = (3,3 + 0,026 U10³) (Scw/660)−1/2 cm/h (McGillis et al. 2001);   ka = (0,2 U10 + 0,3)(MH₂O/M)0,335 cm/s
Henry con temperatura e sale
Kaw = 1/(Hcp(T) R T) · 10KS Csale,   Hcp(T) = Hcp298 eB(1/T − 1/298,15), B = 4200 K, Csale = S/68,35 · ρ
Ripartizione e sedimentazione
Kd = Koc foc, Koc ≈ 2,62 Kow0,82;   fp = KdSPM/(1 + KdSPM);   ws = g(ρp − ρw)d²/(18μ)
Bilancio nello strato
dm/dt = −[(kvol + kdeg)(1 − fp) + fp ws/H] m,   kdeg(T) = (ln 2/t½) e−ΔH/R (1/T − 1/Tref)

Variabili

K_Lcoefficiente globale di volatilizzazionem/h
K_awHenry adimensionale aria/acqua–
K_Scostante di SetschenowL/mol
f_occarbonio organico del particolato–
SPMparticolato sospesomg/L
Hstrato rimescolatom

Nei simulatori

Scheda Mare, gruppo «Destino chimico del disciolto»: coeffMare, salinita, SPM, foc, dSPM, dHdeg, T12sed, più T12 e KL. Uscite: tabella del destino chimico, bilancio per comparti (in acqua, sedimento, volatilizzato, degradato), emissioni di benzene verso la costa (al modulo aria), temi del disciolto.

Condizioni iniziali e al contorno

Massa ceduta dalla chiazza o rilasciata direttamente; riflessione alla costa e ai bordi della griglia.

Ipotesi

  • Il benzene rappresenta anche gli aromatici disciolti
  • Strato rimescolato uniforme
  • La massa adsorbita non si degrada (Aghito et al. 2023)
  • Nessuna risospensione né fotolisi

Metodo numerico

Perdite integrate esattamente nel passo; trasporto ai volumi finiti con passi frazionati x/y, avvezione TVD con limitatore MC e sotto-passi con Courant ≤ 0,45, flussi in uscita ridotti se servono per positività e conservazione; diffusione esplicita conservativa.

Fonti

Fondamento: Aghito et al. 2023 · Schwarzenbach et al. 2017 · Liss & Slater 1974 · McGillis et al. 2001 · Sander 2023 · Staudinger & Roberts 2001 · Wilbur et al. 2007

Benchmark: Aghito et al. 2023 · Dagestad et al. 2018

Validazione e metodo: Stow et al. 2009

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Campioni d'acqua a più profondità e tempi dopo il rilascio (BTEX), misure di vento, temperatura, salinità e particolato; le immagini satellitari delle chiazze non validano il benzene disciolto.

Limiti

  • ChemicalDrift stesso dichiara taratura e validazione come attività future
  • K_oc stimato da K_ow e costante di Setschenow come ordine di grandezza
  • Con i valori predefiniti il benzene adsorbito resta sotto lo 0,01 %: la via del sedimento è trascurabile per il benzene, non per composti più idrofobi

Scelte senza fonte bibliografica

  • Energia di attivazione della degradazione 50 kJ/mol (raddoppio ogni 10 °C circa)
  • Costante di Setschenow del benzene 0,2 L/mol
  • Particolato sospeso 5 mg/L, f_oc 0,05, diametro 10 µm (valori tipici)

Novità. Ottobre 2026: nuovo modulo. Prima il disciolto usava un coefficiente costante (0,05 m/h) senza vento, temperatura né sale, e uno schema del primo ordine che triplicava la diffusione orizzontale.

15Mare: mappe di probabilità (ensemble)mare.js · simulatore universale, Golfo di Tunisi2/2 prove

Rappresenta l'incertezza delle forzanti ripetendo la simulazione con corrente, vento, deriva e diffusione perturbati: probabilità che un tratto di costa sia raggiunto e che il disciolto superi la soglia.

Regime di validità

Incertezze di screening sulle forzanti (non una climatologia del luogo); 10–40 simulazioni.

Dati richiesti

  • Gli stessi del rilascio in mare

Equazioni principali

Probabilità per cella
pc = (1/N) Σk=1..N 1[mc(k) ≥ soglia]
Perturbazioni (uniformi)
X × [0,7; 1,3], verso ± 20° (con le correnti Copernicus: campo dei dati × [0,7; 1,3] e ruotato di ± 20°); U10 × [0,7; 1,3], direzione ± 20°; deriva × [0,75; 1,25]; Kh × 10[−0,3; 0,3]

Variabili

Nsimulazioni–
p_cprobabilità per cella%

Nei simulatori

Pulsante «Calcola le mappe di probabilità» nei risultati del mare; temi «Mare: ensemble»; mediana e percentili di costa raggiunta, primo spiaggiamento e picco del disciolto.

Condizioni iniziali e al contorno

Ogni simulazione ha il proprio seme casuale.

Ipotesi

  • Perturbazioni indipendenti e uniformi

Metodo numerico

Simulazioni leggere (solo massimi e spiaggiamento, nessuna istantanea in memoria).

Fonti

Fondamento: Atake et al. 2026 · Refsgaard et al. 2007

Benchmark: Atake et al. 2026

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: non eseguita. Statistiche di corrente e vento del luogo (serie Copernicus Marine di più anni, ERA5, misure) per sostituire le perturbazioni ipotetiche.

Limiti

  • Con 20 simulazioni una probabilità ha un errore campionario di circa ±10 punti percentuali

Scelte senza fonte bibliografica

  • Ampiezze delle perturbazioni

Novità. Ottobre 2026: nuovo modulo; con le correnti Copernicus le perturbazioni si applicano al campo orario dei dati.

16Meteo da dati apertimeteo.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisinessuna prova

Trasforma la previsione (MET Norway) o i dati orari passati (NASA POWER) del luogo in classi di stabilità, strato rimescolato, pioggia, rugiada e fasi meteo per il modello a particelle; rosa dei venti tipica del mese.

Regime di validità

Ore e giorni; punto della sorgente rappresentativo dell'area.

Dati richiesti

  • MET Norway Locationforecast 2.0
  • NASA POWER (orari dal 2001)
  • ERA5 come riferimento futuro

Equazioni principali

Altezza del sole (Michalsky)
algoritmo dell'Astronomical Almanac, precisione circa 0,01°
Classe di stabilità (Pasquill–Turner)
dal vento, dall'insolazione (altezza del sole) e dalla copertura nuvolosa
Rugiada
si forma nelle ore notturne con copertura ≤ 4/8, vento ≤ 3 m/s e T − Td ≤ 3 °C; evapora con il sole oltre 15°

Variabili

u, dirvento a 10 mm/s, °
clsclasse di stabilitàA–F
z_istrato rimescolatom

Nei simulatori

Scheda Meteo: dataEvento, oraInizio, meteoOrario; pulsanti per scaricare il meteo e il vento tipico del mese.

Condizioni iniziali e al contorno

Strato rimescolato tipico per classe (150, 500, 800 m).

Ipotesi

  • Un punto meteo per tutta l'area

Metodo numerico

Unione delle ore simili in al massimo 12 fasi.

Fonti

Fondamento: Michalsky 1988 · Turner 1970 · Pasquill 1961 · Monteith 1957 · Norwegian Meteorological Institute (MET Norway) 2026 · NASA Langley Research Center & POWER Project 2026

Verifiche Fictilis

Nessuna prova numerica automatica per questo modulo.

Validazione con misure: non eseguita. Stazioni meteo locali, in particolare nel fondovalle e sulla costa.

Limiti

  • Le griglie dei servizi meteo (chilometri o decine di km) non descrivono venti di valle, inversioni locali e brezze portuali

Scelte senza fonte bibliografica

  • Strato rimescolato per classe (150, 500, 800 m)
17Popolazione ed esposizioneesposizione.js aria.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisinessuna prova

Stima gli abitanti per cella dalla cartografia, conta le persone e gli edifici nelle classi di esposizione all'aperto e al chiuso e prepara il registro per cella per studi epidemiologici.

Regime di validità

Aree con edifici in OpenStreetMap; esposizioni acute (ore) e indicazioni di rischio su tutta la vita.

Dati richiesti

  • Edifici e centri con abitanti (OpenStreetMap, ISTAT)
  • Soglie AEGL e di attenzione

Equazioni principali

Popolazione (metodo dasimetrico)
abitanti = superficie abitabile (impronta × piani) / m² per persona × fattore di calibrazione sul censimento del centro
Aria al chiuso
dCin/dt = λ (Cout − Cin), λ = ricambi d'aria all'ora
Rischio indicativo per inalazione
R = IUR · dose / (70 · 8760 h)

Variabili

λricambi d'ariah⁻¹
IURrischio unitario per inalazione(µg/m³)⁻¹

Nei simulatori

Scheda Esposti. Uscite: temi di popolazione e classi di esposizione, tabella delle sostanze, registro CSV per cella.

Condizioni iniziali e al contorno

Porte e finestre chiuse per l'aria al chiuso.

Ipotesi

  • Edifici di uso non indicato fuori dai centri abitati per una quota
  • Modello a un volume senza assorbimento sulle superfici (caso meno favorevole)

Metodo numerico

Integrazione esplicita dell'aria al chiuso sui passi di 10 minuti.

Fonti

Fondamento: Mennis 2003 · Chan et al. 2007 · WHO Regional Office for Europe 2000 · U.S. Environmental Protection Agency 2026 · ISTAT 2026 · ISTAT 2022

Verifiche Fictilis

Nessuna prova numerica automatica per questo modulo.

Validazione con misure: non eseguita. Confronto con le sezioni di censimento ISTAT; misure indoor.

Limiti

  • Non è una valutazione sanitaria: ordini di grandezza per confrontare scenari

Scelte senza fonte bibliografica

  • Raggi di attribuzione degli edifici ai centri (600–6000 m)
  • Quota abitata degli edifici sparsi (0,4)
18Confronto con misure e indici di prestazionemonitoraggio.js valutazione.js · simulatore universale, Irsina SP96, Golfo di Tunisi1/1 prove

Confronta le misure caricate (CSV) con i valori simulati nella stessa cella, ora e matrice; stima un fattore di correzione del termine sorgente e calcola gli indici di prestazione per matrice.

Regime di validità

Almeno 3 misure confrontabili per matrice; misure indipendenti da quelle usate per tarare.

Dati richiesti

  • CSV: lat, lon, matrice, parametro, valore, unità, ora

Equazioni principali

Indici di Chang & Hanna (aria)
FB = (Ō − P̄)/(½(Ō + P̄)); NMSE = ⟨(O − P)²⟩/(Ō P̄); MG = e⟨ln O⟩ − ⟨ln P⟩; VG = e⟨(ln O/P)²⟩; FAC2
Indici di Moriasi (acque)
NSE = 1 − Σ(O − P)²/Σ(O − Ō)²; PBIAS = 100 Σ(O − P)/ΣO; RSR = RMSE/σO
Indici di Stow (tutte le matrici)
r, RMSE, AE, AAE, MEF, RI = e√⟨(ln O/P)²⟩
Fattore del termine sorgente
media geometrica di O/P

Variabili

O, Pmisurato e simulatounità della matrice

Nei simulatori

Sezione «Confronto con misure» dei risultati; piano di campionamento guidato dal modello.

Condizioni iniziali e al contorno

—

Ipotesi

  • Il valore simulato è quello della cella e dell'istantanea più vicina

Metodo numerico

Formule algebriche.

Fonti

Validazione e metodo: Chang & Hanna 2004 · Moriasi et al. 2007 · Nash & Sutcliffe 1970 · Stow et al. 2009 · Jakeman et al. 2006 · Refsgaard et al. 2007

Verifiche Fictilis

Validazione con misure: strumento pronto. Misure di campo.

Limiti

  • I criteri di Chang & Hanna e di Moriasi sono indicativi e propri dei domini in cui sono stati ricavati

Scelte senza fonte bibliografica

Nessuna.

Novità. Ottobre 2026: indici di prestazione per matrice.

19Strumento dedicato dell'alta valle dell'Ofantoofanto-lioni/strumento/app.js · Ofanto–Lioninessuna prova

Motore separato, nato per il primo caso: sversamento continuo mese per mese verso il torrente, nube notturna a particelle con inversione e brezze di drenaggio, deposizione secca e da rugiada, falda della piana alluvionale con pozzi irrigui e piccole esondazioni, zone di rispetto.

Regime di validità

Alta valle stretta, emissione notturna, sversamento che dura mesi; tempi dell'acqua in mesi, dell'aria in ore e notti.

Dati richiesti

  • Rilievo SRTM dell'alta valle, tracciato dell'Ofanto e abitato di Lioni da OpenStreetMap
  • Parametri impostati nelle schede dello strumento

Equazioni principali

Liquido: rivolo e diluizione nel torrente (stazionario per mese)
perdita qinf = Ks w (1 + (fsat − 1) f);   C = c · Qr / (Qfiume + Qr), Qfiume ∝ area drenata
Nube notturna
Langevin con TL = 150 s e σ impostata; niente risalita oltre la pendenza «climb»; strato hinv che dopo l'alba cresce fino a hgiorno
Falda della piana
∂C/∂t = −v·∇C + D ∇²C − λC + scambio con il fiume; v = −(K/n)∇zs + scambio verso la piana + richiamo dei pozzi; D = 2 + 15 |v| m²/giorno

Variabili

q, cportata e concentrazione dello sversamentoL/h, mg/L
h_invspessore sotto l'inversionem
K/n_epermeabilità su porositàm/giorno

Nei simulatori

Schede Dati, Liquido, Aria, Ricadute, Falda dello strumento dell'Ofanto.

Condizioni iniziali e al contorno

Notte dalle 20 alle 10; mesi a partire dal mese di inizio.

Ipotesi

  • Regime mensile del torrente
  • Brezze di drenaggio e inversione impostate dall'utente, non da dati

Metodo numerico

Particelle con passo di 60 s; falda alle differenze finite esplicite upwind con passo di un giorno.

Fonti

Fondamento: O'Callaghan & Mark 1984 · Whiteman 2000 · Thomson 1987 · Wesely 1989 · Monteith 1957 · Winter et al. 1998 · Hunt 1999 · Bear 1972

Benchmark: Runkel 1998 · Langevin et al. 2022 · Stein et al. 2015

Verifiche Fictilis

Nessuna prova numerica automatica per questo modulo.

Validazione con misure: non eseguita. Idrogrammi e prove con tracciante sul torrente, livelli piezometrici nella piana, misure di aria e deposizione nel fondovalle durante notti di inversione.

Limiti

  • Motore che gira solo nel browser: le prove numeriche automatiche di questa pagina non lo coprono ancora (prossimo passo)
  • Di notte la dispersione nella valle dipende dai venti di valle e dalla persistenza dell'inversione: con dati meteo a griglia grossolana possono non essere descritti
  • Il liquido è uno sversamento continuo in regime stazionario: la propagazione di un rilascio breve è nel simulatore universale

Scelte senza fonte bibliografica

  • Scambio fiume-falda 0,35 − 0,47·clamp((f − 0,2)/0,5) e coefficiente di richiamo 0,05 + 0,15(1 − f/0,6)
  • Dispersione in falda 2 + 15·|v| m²/giorno
  • Richiamo dei pozzi min(30/r, 0,8) entro 350 m
  • Mescolamento 0,3 nelle esondazioni
  • Regime mensile del torrente

07 / I tre casi

Matrice di sviluppo per caso di studio.

La validazione deve usare dati indipendenti da quelli impiegati nella taratura. I campi Copernicus Marine a circa 4 km non sostituiscono un modello e una misura locale nel porto; le immagini satellitari delle chiazze di petrolio non validano un campo di benzene disciolto.

CasoMetodi dichiaratiIntegrazioni di ottobre 2026Benchmark esterniMisure necessarie per la validazione
Ofanto–LioniD8, torrente mese per mese, falda della piana, particelle in aria con inversione, rugiadaDichiarazione del limite sull'inversione in valle; analisi di sensibilità del modulo aria del motore comune sul rilievo dell'alta valle; OTIS nel simulatore universale per i rilasci breviOTIS, MODFLOW 6, HYSPLIT/FLEXPART, HEC-RASIdrogrammi, traccianti, livelli piezometrici, misure di aria e deposizione nel fondovalle
Irsina SP96Pozza, rivolo, infiltrazione, corso d'acqua nel tempo, falda (Domenico), vapori e incendioZone di ritenzione transitoria (OTIS), avvezione TVD e dispersione conservativa nel corso d'acqua, interconfronto della falda con MODFLOW 6, bilanci di massa verificati, analisi di sensibilitàHEC-RAS, OTIS, MODFLOW 6, AERMOD/HYSPLITTraccianti non pericolosi, meteo locale, suolo, falda
Golfo di TunisiCorrente costiera ipotetica, particelle, disciolto, evaporazione, spiaggiamentoDestino chimico del benzene (ChemicalDrift), avvezione TVD del disciolto, bilancio per comparti, mappe di probabilità (ensemble), costa raggiunta stabile, analisi di sensibilitàMEDSLIK-II v3, ChemicalDrift/OpenDrift, SHYFEM; campi Copernicus MarineCorrentometri ADCP, boe, mareografi, vento, campioni d'acqua (BTEX), costa

08 / Fonti per ruolo

Fondamento, benchmark e validazione.

Le fonti delle schede divise per ruolo: fondamento (le equazioni vengono da qui), benchmark (modelli e soluzioni di riferimento per il confronto), validazione e metodo (come si valutano le prestazioni), dati. Sono segnate le fonti aggiunte in ottobre 2026. La bibliografia completa resta nella pagina dei casi di studio.

Fondamento84

  1. O'Callaghan, J. F., & Mark, D. M. (1984). The extraction of drainage networks from digital elevation data. Computer Vision, Graphics, and Image Processing, 28(3), 323–344. doi.org/10.1016/S0734-189X(84)80011-0

    algoritmo D8 (direzione di massima pendenza fra le 8 celle vicine) e accumulo di flusso per tracciare il percorso del deflusso superficiale verso il torrente.

  2. Barnes, R., Lehman, C., & Mulla, D. (2014). Priority-flood: An optimal depression-filling and watershed-labeling algorithm for digital elevation models. Computers & Geosciences, 62, 117–127. doi.org/10.1016/j.cageo.2013.04.024

    riempimento delle depressioni del DEM con coda di priorità (priority-flood) prima del calcolo delle direzioni D8.

  3. Lindsay, J. B. (2016). The practice of DEM stream burning revisited. Earth Surface Processes and Landforms, 41(5), 658–668. doi.org/10.1002/esp.3888

    giustifica e discute i limiti dello «stream burning», cioè l'abbassamento del DEM lungo il tracciato reale del fiume preso da OpenStreetMap.

  4. Hellweger, F. (1997). AGREE – DEM surface reconditioning system. Center for Research in Water Resources, University of Texas at Austin [pagina web]. caee.webhost.utexas.edu/prof/maidment/gishydro/ferdi/research/agree/agree.html

    metodo di riferimento storico per imporre al DEM un reticolo vettoriale noto (alternativa/variante dello stream burning).

  5. Rennó, C. D., Nobre, A. D., Cuartas, L. A., Soares, J. V., Hodnett, M. G., Tomasella, J., & Waterloo, M. J. (2008). HAND, a new terrain descriptor using SRTM-DEM: Mapping terra-firme rainforest environments in Amazonia. Remote Sensing of Environment, 112(9), 3469–3481. doi.org/10.1016/j.rse.2008.03.018

    definizione dell'indice HAND (altezza sopra il drenaggio più vicino) calcolato dal DEM SRTM.

  6. Nobre, A. D., Cuartas, L. A., Hodnett, M., Rennó, C. D., Rodrigues, G., Silveira, A., Waterloo, M., & Saleska, S. (2011). Height Above the Nearest Drainage – a hydrologically relevant new terrain model. Journal of Hydrology, 404(1–2), 13–29. doi.org/10.1016/j.jhydrol.2011.03.051

    uso di soglie HAND per delimitare il fondovalle alluvionale (piana inondabile, falda superficiale) rispetto ai versanti.

  7. Taylor, G. I. (1954). The dispersion of matter in turbulent flow through a pipe. Proceedings of the Royal Society of London. Series A, Mathematical and Physical Sciences, 223(1155), 446–468. doi.org/10.1098/rspa.1954.0130

    fondamento teorico della dispersione longitudinale (advezione + dispersione di Taylor) del pennacchio inquinante lungo il torrente.

  8. Fischer, H. B., List, E. J., Koh, R. C. Y., Imberger, J., & Brooks, N. H. (1979). Mixing in inland and coastal waters. Academic Press. doi.org/10.1016/C2009-0-22051-4

    coefficienti di dispersione longitudinale e diluizione dello scarico continuo nella portata del torrente.

  9. Chapra, S. C. (1997). Surface water-quality modeling. McGraw-Hill (ristampa Waveland Press, 2008, ISBN 978-1-57766-605-9; edizione gratuita The Groundwater Project). gw-project.org/books/surface-water-quality-modeling/

    bilanci di massa nel corso d'acqua, decadimento del primo ordine e tempo di percorrenza degli inquinanti.

  10. Jobson, H. E. (1996). Prediction of traveltime and longitudinal dispersion in rivers and streams. U.S. Geological Survey Water-Resources Investigations Report 96-4013. doi.org/10.3133/wri964013

    relazioni empiriche per velocità di picco, tempo di arrivo e dispersione in funzione di portata e pendenza, usate per il tempo di percorrenza.

  11. Gallart, F., Prat, N., García-Roger, E. M., Latron, J., Rieradevall, M., Llorens, P., Barberá, G. G., Brito, D., De Girolamo, A. M., Lo Porto, A., Buffagni, A., Erba, S., Neves, R., Nikolaidis, N. P., Perrin, J. L., Querner, E. P., Quiñonero, J. M., Tournoud, M. G., Tzoraki, O., … Froebrich, J. (2012). A novel approach to analysing the regimes of temporary streams in relation to their controls on the composition and structure of aquatic biota. Hydrology and Earth System Sciences, 16(9), 3165–3182. doi.org/10.5194/hess-16-3165-2012

    classificazione dei regimi dei corsi d'acqua temporanei mediterranei, base del regime stagionale (magra estiva / morbida invernale).

  12. Skoulikidis, N. T., Sabater, S., Datry, T., Morais, M. M., Buffagni, A., Dörflinger, G., Zogaris, S., Sánchez-Montoya, M. M., Bonada, N., Kalogianni, E., Rosado, J., Vardakas, L., De Girolamo, A. M., & Tockner, K. (2017). Non-perennial Mediterranean rivers in Europe: Status, pressures, and challenges for research and management. Science of the Total Environment, 577, 1–18. doi.org/10.1016/j.scitotenv.2016.10.147

    pressioni (prelievi irrigui, scarichi) e vulnerabilità dei torrenti mediterranei non perenni come l'Ofanto montano.

  13. O'Connor, D. J., & Dobbins, W. E. (1958). Mechanism of reaeration in natural streams. Transactions of the American Society of Civil Engineers, 123(1), 641–666. doi.org/10.1061/TACEAT.0007609

    coefficiente di trasferimento lato acqua dell'ossigeno secondo la teoria del rinnovo superficiale, k_O2 = √(D·u/h), in funzione di velocità e profondità della corrente.

  14. Runkel, R. L. (1998). One-Dimensional Transport with Inflow and Storage (OTIS): A Solute Transport Model for Streams and Rivers. U.S. Geological Survey Water-Resources Investigations Report 98-4018. doi.org/10.3133/wri984018 nuova · ottobre 2026 Fondamento · Benchmark

    zone di ritenzione transitoria nel trasporto del disciolto (scambio α(C_s − C) e bilancio della zona di ritenzione), verificate con la soluzione stazionaria nella prova «fiume-otis»; OTIS-P serve a tarare α e A_s con prove con tracciante.

  15. Bencala, K. E., & Walters, R. A. (1983). Simulation of solute transport in a mountain pool-and-riffle stream: A transient storage model. Water Resources Research, 19(3), 718–724. doi.org/10.1029/WR019i003p00718 nuova · ottobre 2026

    modello a zone di ritenzione transitoria per i torrenti di montagna con pozze e raschi, alla base di OTIS.

  16. Bear, J. (1972). Dynamics of fluids in porous media. American Elsevier (Environmental Science Series).

    equazioni di flusso e di advezione-dispersione nella falda alluvionale superficiale.

  17. Ogata, A., & Banks, R. B. (1961). A solution of the differential equation of longitudinal dispersion in porous media. U.S. Geological Survey Professional Paper 411-A, A1–A7. doi.org/10.3133/pp411A Fondamento · Benchmark

    soluzione analitica 1D di advezione-dispersione usata per controllare il modello mensile di trasporto in falda.

  18. Winter, T. C., Harvey, J. W., Franke, O. L., & Alley, W. M. (1998). Ground water and surface water: A single resource. U.S. Geological Survey Circular 1139. doi.org/10.3133/cir1139

    concetti di tratto drenante (gaining) e disperdente (losing) usati per lo scambio fiume-falda stagionale.

  19. Hunt, B. (1999). Unsteady stream depletion from ground water pumping. Ground Water, 37(1), 98–102. doi.org/10.1111/j.1745-6584.1999.tb00962.x

    effetto del pompaggio irriguo (maggio–settembre) dei pozzi a 100–250 m dal fiume nel richiamare acqua (e inquinante) dall'alveo.

  20. Carsel, R. F., & Parrish, R. S. (1988). Developing joint probability distributions of soil water retention characteristics. Water Resources Research, 24(5), 755–769. doi.org/10.1029/WR024i005p00755

    valori tipici di conducibilità idraulica satura, porosità e parametri di van Genuchten per la classe tessiturale franco-argillosa (clay loam).

  21. Rawls, W. J., Brakensiek, D. L., & Saxton, K. E. (1982). Estimation of soil water properties. Transactions of the ASAE, 25(5), 1316–1320. doi.org/10.13031/2013.33720

    porosità efficace e capacità di ritenzione per tessitura, usate per la velocità reale dell'acqua nel suolo franco-argilloso; capacità di campo per tipo di suolo usata per la ritenzione e la lisciviazione dei liquidi solubili.

  22. Gelhar, L. W., Welty, C., & Rehfeldt, K. R. (1992). A critical review of data on field-scale dispersion in aquifers. Water Resources Research, 28(7), 1955–1974. doi.org/10.1029/92WR00607

    scelta della dispersività longitudinale in funzione della scala (decine–centinaia di metri fra fiume e pozzi).

  23. U.S. Environmental Protection Agency (1996). Soil Screening Guidance: Technical Background Document. Office of Solid Waste and Emergency Response, Washington, DC, EPA/540/R-95/128, Publication 9355.4-17A (2ª ed., maggio 1996). semspub.epa.gov/work/HQ/207.pdf

    lisciviazione dal suolo verso la falda (ripartizione suolo-acqua e fattore di diluizione-attenuazione) e tempo di attraversamento della zona insatura.

  24. Whiteman, C. D. (2000). Mountain meteorology: Fundamentals and applications. Oxford University Press (ISBN 0-19-513271-8).

    inversioni termiche notturne, venti di drenaggio lungo valle e ristagno di aria fredda che confinano la nube inquinante nel fondovalle; nel motore comune anche brezze diurne di versante e di valle, spessore delle brezze catabatiche e ordine di grandezza delle loro velocità (1–5 m/s).

  25. Zardi, D., & Whiteman, C. D. (2013). Diurnal mountain wind systems. In F. K. Chow, S. F. J. De Wekker & B. J. Snyder (Eds.), Mountain weather research and forecasting: Recent progress and current challenges (pp. 35–119). Springer. doi.org/10.1007/978-94-007-4098-3_2

    velocità e struttura dei venti di versante e di valle che trasportano le particelle: catabatici e verso valle di notte (da ovest verso est lungo l'alta valle dell'Ofanto), anabatici e verso monte di giorno nel motore comune.

  26. Whiteman, C. D., Zhong, S., Shaw, W. J., Hubbe, J. M., Bian, X., & Mittelstadt, J. (2001). Cold pools in the Columbia Basin. Weather and Forecasting, 16(4), 432–447. doi.org/10.1175/1520-0434(2001)016<0432:CPITCB>2.0.CO;2

    formazione e dissoluzione dei «cold-air pool» che determinano la durata notturna dell'accumulo d'aria inquinata; nel motore comune, fondovalle staccato dal vento generale con tetto quasi orizzontale dell'aria fredda.

  27. Clements, C. B., Whiteman, C. D., & Horel, J. D. (2003). Cold-air-pool structure and evolution in a mountain basin: Peter Sinks, Utah. Journal of Applied Meteorology, 42(6), 752–768. doi.org/10.1175/1520-0450(2003)042<0752:CSAEIA>2.0.CO;2

    profili di temperatura e spessore dello strato d'inversione notturno in conche e fondovalle, usati per l'altezza di mescolamento della nube (nel motore comune: tetto del ristagno = fondovalle + spessore dell'inversione).

  28. Stohl, A., Forster, C., Frank, A., Seibert, P., & Wotawa, G. (2005). Technical note: The Lagrangian particle dispersion model FLEXPART version 6.2. Atmospheric Chemistry and Physics, 5(9), 2461–2474. doi.org/10.5194/acp-5-2461-2005 Fondamento · Benchmark

    impostazione del modello lagrangiano a particelle (trasporto medio + fluttuazioni turbolente + deposizione), per la nube di 10 000 m³ dell'Ofanto e per tutti i rilasci in aria del motore comune.

  29. Thomson, D. J. (1987). Criteria for the selection of stochastic models of particle trajectories in turbulent flows. Journal of Fluid Mechanics, 180, 529–556. doi.org/10.1017/S0022112087001940

    criterio di «well-mixed» e equazione di Langevin (processo di Ornstein–Uhlenbeck) per le fluttuazioni turbolente orizzontali delle particelle, nello strato stabile notturno e, nel motore comune, in tutte le classi di stabilità.

  30. Snyder, W. H., Thompson, R. S., Eskridge, R. E., Lawson, R. E., Castro, I. P., Lee, J. T., Hunt, J. C. R., & Ogawa, Y. (1985). The structure of strongly stratified flow over hills: dividing-streamline concept. Journal of Fluid Mechanics, 152, 249–288. doi.org/10.1017/S0022112085000684

    linea di corrente divisoria con l'argomento energetico di Sheppard: con aria stabile una particella risale al massimo U/N sopra la propria quota e, dove il numero di Froude U/(N·h) è minore di 1, il flusso aggira il rilievo invece di scavalcarlo; da qui il blocco della componente del vento in salita e il distacco del fondovalle dal vento generale.

  31. Wesely, M. L. (1989). Parameterization of surface resistances to gaseous dry deposition in regional-scale numerical models. Atmospheric Environment, 23(6), 1293–1304. doi.org/10.1016/0004-6981(89)90153-4

    schema a resistenze per la velocità di deposizione secca dei gas in funzione del tipo di superficie e della stagione.

  32. Zhang, L., Gong, S., Padro, J., & Barrie, L. (2001). A size-segregated particle dry deposition scheme for an atmospheric aerosol module. Atmospheric Environment, 35(3), 549–560. doi.org/10.1016/S1352-2310(00)00326-5

    velocità di deposizione secca del particolato in funzione della dimensione e della categoria d'uso del suolo.

  33. Zhang, L., Brook, J. R., & Vet, R. (2003). A revised parameterization for gaseous dry deposition in air-quality models. Atmospheric Chemistry and Physics, 3(6), 2067–2082. doi.org/10.5194/acp-3-2067-2003

    dipendenza della resistenza superficiale da LAI e da superfici bagnate (rugiada), usata per variare la deposizione secca su prati, colture e suolo nudo.

  34. Seinfeld, J. H., & Pandis, S. N. (2016). Atmospheric chemistry and physics: From air pollution to climate change (3rd ed.). Wiley (ISBN 978-1-118-94740-1).

    riferimento generale per strato limite stabile, deposizione secca/umida ed equilibrio gas–liquido (legge di Henry).

  35. Sander, R. (2023). Compilation of Henry's law constants (version 5.0.0) for water as solvent. Atmospheric Chemistry and Physics, 23, 10901–12440. doi.org/10.5194/acp-23-10901-2023

    costanti di Henry per calcolare quanto inquinante solubile si scioglie nella rugiada (versione aggiornata della compilazione del 2015, doi:10.5194/acp-15-4399-2015).

  36. Monteith, J. L. (1957). Dew. Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society, 83(357), 322–341. doi.org/10.1002/qj.49708335706

    bilancio energetico della superficie che governa la formazione notturna della rugiada (raffreddamento radiativo, cielo sereno, vento debole).

  37. Jacobs, A. F. G., Heusinkveld, B. G., Wichink Kruit, R. J., & Berkowicz, S. M. (2006). Contribution of dew to the water budget of a grassland area in the Netherlands. Water Resources Research, 42(3). doi.org/10.1029/2005WR004055

    ordini di grandezza della rugiada notturna su prato (decimi di mm per notte), usati per il volume d'acqua che cattura l'inquinante.

  38. Wentworth, G. R., Murphy, J. G., Benedict, K. B., Bangs, E. J., & Collett, J. L., Jr. (2016). The role of dew as a night-time reservoir and morning source for atmospheric ammonia. Atmospheric Chemistry and Physics, 16(11), 7435–7449. doi.org/10.5194/acp-16-7435-2016

    evidenza sperimentale che la rugiada assorbe un gas solubile di notte e lo riemette quasi interamente all'asciugatura mattutina (modulo «riemissione»).

  39. Yadav, S., & Kumar, P. (2014). Pollutant scavenging in dew water collected from an urban environment and related implications. Air Quality, Atmosphere & Health, 7, 559–566. doi.org/10.1007/s11869-014-0258-7

    confronto rugiada/pioggia che mostra l'arricchimento della rugiada in specie solubili, a sostegno dello scavenging notturno.

  40. Miller, C. W., & Hoffman, F. O. (1983). An examination of the environmental half-time for radionuclides deposited on vegetation. Health Physics, 45(3), 731–744.

    emivita ambientale (weathering) dei depositi sulla vegetazione, tipicamente 10–15 giorni, usata per l'accumulo su più notti.

  41. U.S. Environmental Protection Agency (2005). Human Health Risk Assessment Protocol for Hazardous Waste Combustion Facilities (EPA530-R-05-006). U.S. EPA, Office of Solid Waste and Emergency Response. rais.ornl.gov/documents/2005_HHRAP.pdf

    Uso nello strumento (Capitolo 5): suolo superficiale con profondità di mescolamento di 2 cm (non lavorato) o 20 cm (lavorato) e densità 1,5 g/cm³; deposito diretto sulle piante con quota intercettata 0,39 e biomassa 2,24 kg s.s./m² per ortaggi e frutta esposti, 0,5 e 0,24 kg s.s./m² per i foraggi, perdita dalle foglie 18 anni⁻¹.

  42. Douglas, D. H., & Peucker, T. K. (1973). Algorithms for the reduction of the number of points required to represent a digitized line or its caricature. Cartographica, 10(2), 112–122. doi.org/10.3138/FM57-6770-U75U-7727 nuova · ottobre 2026

    semplificazione delle curve di livello del rilievo di dettaglio (tolleranza 0,2 nodi) e delle geometrie di OpenStreetMap.

  43. Pasquill, F. (1961). The estimation of the dispersion of windborne material. The Meteorological Magazine, 90(1063), 33–49.

    classi di stabilità atmosferica A–F usate per la dispersione e, nel modello a particelle sul rilievo, per il profilo del vento, il regime delle brezze (giorno, notte) e il blocco da parte dei rilievi con aria stabile.

  44. Briggs, G. A. (1973). Diffusion estimation for small emissions. ATDL Contribution File No. 79 (draft), Air Resources Atmospheric Turbulence and Diffusion Laboratory, NOAA, Oak Ridge, Tennessee.

    formule dei coefficienti di dispersione σy e σz per terreno aperto, nel pennacchio gaussiano e nel modello a particelle (turbolenza orizzontale σv = k·U con tempo lagrangiano 5000 m/U, crescita della dispersione verticale con la distanza percorsa).

  45. Briggs, G. A. (1975). Plume rise predictions. In: Haugen D. A. (ed.), Lectures on Air Pollution and Environmental Impact Analyses, American Meteorological Society, Boston, pp. 59–111. doi.org/10.1007/978-1-935704-23-2_3

    innalzamento del pennacchio caldo dell'incendio e dei camini (spinta di galleggiamento), applicato anche alle particelle, che possono superare l'inversione e le creste.

  46. Turner, D. B. (1970). Workbook of atmospheric dispersion estimates. U.S. Environmental Protection Agency, Office of Air Programs, Publication No. AP-26 (rev. 1970), Research Triangle Park, North Carolina.

    modello gaussiano del pennacchio con riflessione al suolo e strato di rimescolamento (calcolo di confronto su terreno piatto); le stesse riflessioni valgono per le particelle.

  47. Liston, G. E., & Elder, K. (2006). A meteorological distribution system for high-resolution terrestrial modeling (MicroMet). Journal of Hydrometeorology, 7(2), 217–234. doi.org/10.1175/JHM486.1

    vento vicino al suolo modificato dal rilievo: fattore di peso Ww = 1 + γs·Ωs + γc·Ωc con la pendenza nella direzione del vento Ωs e la curvatura Ωc riscalate tra −0,5 e 0,5, e deviazione della direzione θd = −0,5·Ωs·sin 2(ξ − θ): più vento sulle creste e sui versanti sopravvento, meno nelle valli e sottovento.

  48. U.S. Environmental Protection Agency (1995). User's guide for the Industrial Source Complex (ISC3) dispersion models. Volume II: Description of model algorithms. EPA-454/B-95-003b, Office of Air Quality Planning and Standards, Research Triangle Park, North Carolina (settembre 1995). gaftp.epa.gov/Air/aqmg/SCRAM/models/other/isc3/isc3v2.pdf

    esponenti del profilo di potenza del vento per classe di stabilità in area rurale (A 0,07; B 0,07; C 0,10; D 0,15; E 0,35; F 0,55) e gradienti di temperatura potenziale delle classi stabili (E 0,020 K/m; F 0,035 K/m), da cui la frequenza di Brunt–Väisälä usata per il blocco da parte dei rilievi.

  49. U.S. Environmental Protection Agency (2026). AERMOD Model Formulation. EPA-454/B-26-003, Office of State Air Partnerships, Air Quality Assessment Division, Research Triangle Park, North Carolina (revisione di EPA-454/R-03-004, 2004). gaftp.epa.gov/Air/aqmg/SCRAM/models/preferred/aermod/aermod_mfd.pdf Fondamento · Benchmark

    con aria neutra o instabile una nube in quota segue il terreno solo a metà (peso f = 0,5 tra pennacchio orizzontale e pennacchio che segue il terreno, § 5.1); vicino al suolo lo segue per intero.

  50. Mackay, D., & Matsugu, R. S. (1973). Evaporation rates of liquid hydrocarbon spills on land and water. The Canadian Journal of Chemical Engineering, 51(4), 434–439. doi.org/10.1002/cjce.5450510407

    velocità di evaporazione della pozza di idrocarburi e della chiazza in mare in funzione del vento.

  51. Mudan, K. S. (1984). Thermal radiation hazards from hydrocarbon pool fires. Progress in Energy and Combustion Science, 10(1), 59–80. doi.org/10.1016/0360-1285(84)90119-9

    potere emissivo della fiamma e distanze di irraggiamento dell'incendio di pozza.

  52. Babrauskas, V. (1983). Estimating large pool fire burning rates. Fire Technology, 19(4), 251–261. doi.org/10.1007/BF02380810

    velocità di combustione per unità di superficie di benzina e gasolio.

  53. Ministero dei Lavori Pubblici (2001). Decreto Ministeriale 9 maggio 2001 – Requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione urbanistica e territoriale per le zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 138 del 16 giugno 2001, Supplemento Ordinario n. 151 (Allegato, Tabella 2 – valori di soglia). ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/aria-rumore-elettrosmog/normativa/norme-stabilimenti-rir/norme-nazionali/DM_9_5_2001.pdf

    soglie di irraggiamento termico (12,5 – 7 – 5 – 3 kW/m²) per le zone di danno dell'incendio.

  54. Akagi, S. K., Yokelson, R. J., Wiedinmyer, C., Alvarado, M. J., Reid, J. S., Karl, T., Crounse, J. D., & Wennberg, P. O. (2011). Emission factors for open and domestic biomass burning for use in atmospheric models. Atmospheric Chemistry and Physics, 11(9), 4039–4072. doi.org/10.5194/acp-11-4039-2011

    fattori di emissione (g per kg bruciato) dei fumi di rifiuti urbani («garbage burning»), residui colturali e legno («extratropical forest»): PM2,5, CO, NOx come NO, SO₂, HCl, HCN, NH₃, benzene.

  55. Hoffer, A., Jancsek-Turóczi, B., Tóth, Á., Kiss, G., Naghiu, A., Levei, E. A., Marmureanu, L., Machon, A., & Gelencsér, A. (2020). Emission factors for PM10 and polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs) from illegal burning of different types of municipal waste in households. Atmospheric Chemistry and Physics, 20(24), 16135–16144. doi.org/10.5194/acp-20-16135-2020

    PM10 e IPA come benzo[a]pirene equivalente (BaP-TEQ) dalla combustione di singoli materiali: legna, carta, PE, PP, PS, PET, PVC, poliuretano, ABS, pneumatici.

  56. U.S. Environmental Protection Agency (1995). AP-42, Compilation of Air Pollutant Emission Factors, Volume I, Section 2.5: Open Burning. U.S. EPA, Office of Air Quality Planning and Standards (edizione 10/92, riformattata 1/95). www.epa.gov/sites/production/files/2020-10/documents/c02s05.pdf

    CO e NOx della combustione di parti di automobili con pneumatici; benzene e IPA dei pneumatici in pezzi (che indicano IPA molto più alti nei roghi all'aperto).

  57. UNEP, & Secretariat of the Stockholm Convention (2013). Toolkit for Identification and Quantification of Releases of Dioxins, Furans and Other Unintentional POPs under Article 5 of the Stockholm Convention. Part II: Emission factors, Source group 6 (Open burning processes). UNEP, Ginevra. toolkit.pops.int/Publish/Main/II_06_OpenBurning.html

    diossine e furani in aria (µg I-TEQ per tonnellata bruciata): 300 incendi di discariche e depositi di rifiuti, 400 incendi accidentali di edifici e fabbriche, 60 legno da costruzione e demolizione, 0,5 residui agricoli non trattati.

  58. Vassart, O., Zhao, B., Cajot, L. G., Robert, F., Meyer, U., & Frangi, A. (2014). EN 1991-1-2. Basic design methods and worked examples. In M. Poljanšek et al. (Eds.), Eurocodes: Background & Applications. Structural Fire Design (JRC Report EUR 26698 EN). Publications Office of the European Union. eurocodes.jrc.ec.europa.eu/sites/default/files/2022-06/2012_11_WS_fire.pdf

    incendio di progetto della EN 1991-1-2 (Annex E): poteri calorifici inferiori dei materiali, fattore di combustione 0,8, potenza per unità di superficie, crescita con il quadrato del tempo e decadimento al 70 % del materiale bruciato.

  59. Scire, J. S., Strimaitis, D. G., & Yamartino, R. J. (2000). A User's Guide for the CALPUFF Dispersion Model (Version 5). Earth Tech, Inc., Concord (MA). calpuff.org/calpuff/download/CALPUFF_UsersGuide.pdf

    deposizione umida con coefficiente di dilavamento Λ = λ·(intensità di pioggia in mm/h); valori predefiniti per pioggia: particolato 1·10⁻⁴ s⁻¹, SO₂ 3·10⁻⁵, HNO₃ 6·10⁻⁵ (usato per HCl), NH₃ 8·10⁻⁵.

  60. Michalsky, J. J. (1988). The Astronomical Almanac's algorithm for approximate solar position (1950–2050). Solar Energy, 40(3), 227–235. doi.org/10.1016/0038-092X(88)90045-X

    altezza del sole ora per ora, per distinguere giorno e notte e l'insolazione nella classe di stabilità ricavata dai dati meteo.

  61. Pisso, I., Sollum, E., Grythe, H., Kristiansen, N. I., Cassiani, M., Eckhardt, S., Arnold, D., Morton, D., Thompson, R. L., Groot Zwaaftink, C. D., Evangeliou, N., Sodemann, H., Haimberger, L., Henne, S., Brunner, D., Burkhart, J. F., Fouilloux, A., Brioude, J., Philipp, A., … Stohl, A. (2019). The Lagrangian particle dispersion model FLEXPART version 10.4. Geoscientific Model Development, 12(12), 4955–4997. doi.org/10.5194/gmd-12-4955-2019 nuova · ottobre 2026 Fondamento · Benchmark

    riferimento aggiornato del trasporto a particelle con deposizione secca e umida, su cui è impostato il modello a particelle del simulatore (già citata la versione 6.2, Stohl et al. 2005).

  62. Golder, D. (1972). Relations among stability parameters in the surface layer. Boundary-Layer Meteorology, 3(1), 47–58. doi.org/10.1007/BF00769106 nuova · ottobre 2026

    Uso nella validazione: classe di stabilità di Pasquill dalla lunghezza di Monin–Obukhov e dalla rugosità (rette 1/L = a + b·log10 z0 nella forma riportata da Seinfeld e Pandis).

  63. CONCAWE (1979). Protection of groundwater from oil pollution. CONCAWE Report No. 3/79, The Hague (Netherlands). ei-dev.energyinst.org/knowledge/search/record?id=42691

    concetto di capacità di ritenzione residua del suolo per stimare la profondità di impregnazione. I valori per tipo di suolo usati nello strumento sono stime indicative, da sostituire con dati di sito.

  64. Domenico, P. A. (1987). An analytical model for multidimensional transport of a decaying contaminant species. Journal of Hydrology, 91(1–2), 49–58. doi.org/10.1016/0022-1694(87)90127-2 Fondamento · Benchmark

    pennacchio disciolto in falda a valle della zona impregnata.

  65. Leopold, L. B., & Maddock, T., Jr. (1953). The hydraulic geometry of stream channels and some physiographic implications. U.S. Geological Survey Professional Paper 252, U.S. Government Printing Office, Washington, D.C., vi + 57 pp.. doi.org/10.3133/pp252

    larghezza, profondità e velocità dell'alveo in funzione della portata.

  66. Hibbs, D. E., & Gulliver, J. S. (1999). Dissolution rate coefficients for surface slicks on rivers. Water Research, 33(8), 1811–1816. doi.org/10.1016/S0043-1354(98)00366-2

    il coefficiente di dissoluzione della chiazza superficiale in fiume si ricava dal coefficiente di riaerazione del tratto, riscalato con il numero di Schmidt, poiché gli autori mostrano che la chiazza non altera in modo apprezzabile il coefficiente di trasferimento lato acqua.

  67. Yapa, P. D., & Shen, H. T. (1994). Modelling river oil spills: a review. Journal of Hydraulic Research, 32(5), 765–782. doi.org/10.1080/00221689409498713

    quadro dei processi di uno sversamento di idrocarburi in fiume (advezione, spandimento, deposito e trattenimento sulle sponde) adottato nello schema del modello.

  68. Schwarzenbach, R. P., Gschwend, P. M., & Imboden, D. M. (2017). Environmental Organic Chemistry (3rd ed.). John Wiley & Sons, Hoboken (New Jersey), xvii + 1005 pp., ISBN 978-1-118-76723-8. hero.epa.gov/hero/index.cfm/reference/details/reference_id/10692780

    modello a due film per la volatilizzazione, costanti di Henry e solubilità efficace secondo la legge di Raoult per le miscele di idrocarburi e solventi.

  69. Cline, P. V., Delfino, J. J., & Rao, P. S. C. (1991). Partitioning of aromatic constituents into water from gasoline and other complex solvent mixtures. Environmental Science & Technology, 25(5), 914–920. doi.org/10.1021/es00017a013

    solubilità efficace dei componenti aromatici (es. benzene) da benzina e miscele complesse secondo la legge di Raoult, C = x·S.

  70. Fay, J. A. (1969). The spread of oil slicks on a calm sea. In: Hoult D. P. (ed.), Oil on the Sea, Plenum Press, New York, pp. 53–63. doi.org/10.1007/978-1-4684-9019-0_5

    allargamento iniziale della chiazza (fasi inerziale, viscosa e di tensione superficiale).

  71. Lehr, W., Jones, R., Evans, M., Simecek-Beatty, D., & Overstreet, R. (2002). Revisions of the ADIOS oil spill model. Environmental Modelling & Software, 17(2), 189–197. doi.org/10.1016/S1364-8152(01)00064-0 Fondamento · Benchmark

    schema dei processi di invecchiamento (evaporazione, dissoluzione, dispersione) di un modello operativo.

  72. Spaulding, M. L. (2017). State of the art review and future directions in oil spill modeling. Marine Pollution Bulletin, 115(1–2), 7–19. doi.org/10.1016/j.marpolbul.2017.01.001

    impostazione lagrangiana a particelle con corrente, deriva del vento (circa 3 %) e diffusione casuale.

  73. Zelenke, B., O'Connor, C., Barker, C. H., Beegle-Krause, C. J., & Eclipse, L. (2012). General NOAA Operational Modeling Environment (GNOME) Technical Documentation. NOAA Technical Memorandum NOS OR&R 40, National Ocean Service, Office of Response and Restoration, NOAA, Seattle (ottobre 2012). repository.library.noaa.gov/view/noaa/2620 Fondamento · Benchmark

    diffusione orizzontale a passeggiata casuale e spiaggiamento delle particelle.

  74. Liss, P. S., & Slater, P. G. (1974). Flux of gases across the air-sea interface. Nature, 247(5438), 181–184. doi.org/10.1038/247181a0

    modello a due film all'interfaccia aria-acqua e coefficiente di trasferimento lato gas usati per la volatilizzazione dalla superficie del mare e del fiume.

  75. Atake, I. R., Benfenati, F. M., Ramos, J., Mateus, I., Trotta, F., Coppini, G., Liubartseva, S., Bravo, S., Seracini, M., & Pinardi, N. (2026). MEDSLIK-II v3.00: an improved oil spill transport and fate model for surface oil releases. Frontiers in Marine Science, 13, 1906867. doi.org/10.3389/fmars.2026.1906867 nuova · ottobre 2026 Fondamento · Benchmark

    modello di riferimento per il trasporto e il destino degli sversamenti di petrolio in superficie, con confronto con osservazioni satellitari, indici di qualità e mappe di pericolo costiero. Ispira le mappe di probabilità (ensemble) del simulatore; il petrolio non rappresenta però una miscela ricca di benzene.

  76. Aghito, M., Calgaro, L., Dagestad, K.-F., Ferrarin, C., Marcomini, A., Breivik, Ø., & Hole, L. R. (2023). ChemicalDrift 1.0: an open-source Lagrangian chemical-fate and transport model for organic aquatic pollutants. Geoscientific Model Development, 16(9), 2477–2494. doi.org/10.5194/gmd-16-2477-2023 nuova · ottobre 2026 Fondamento · Benchmark

    impostazione del destino chimico del benzene disciolto in mare (volatilizzazione a doppio film, degradazione con correzione di Arrhenius, salting-out, K_d = K_oc·f_oc con K_oc ≈ 2,62·K_ow^0,82, sedimentazione di Stokes, nessuna degradazione della massa adsorbita). Gli autori indicano taratura e validazione come attività future.

  77. van Sebille, E., Griffies, S. M., Abernathey, R., Adams, T. P., Berloff, P., Biastoch, A., Blanke, B., Chassignet, E. P., Cheng, Y., Cotter, C. J., Deleersnijder, E., Döös, K., Drake, H. F., Drijfhout, S., Gary, S. F., Heemink, A. W., Kjellsson, J., Koszalka, I. M., Lange, M., … Zika, J. D. (2018). Lagrangian ocean analysis: Fundamentals and practices. Ocean Modelling, 121, 49–75. doi.org/10.1016/j.ocemod.2017.11.008 nuova · ottobre 2026

    fondamenti del trasporto a particelle in mare (avvezione più moto casuale con varianza 2·K·t), verificati nelle prove «mare-diffusione» e «mare-avvezione».

  78. Staudinger, J., & Roberts, P. V. (2001). A critical compilation of Henry's law constant temperature dependence relations for organic compounds in dilute aqueous solutions. Chemosphere, 44(4), 561–576. doi.org/10.1016/S0045-6535(00)00505-1 nuova · ottobre 2026

    dipendenza dalla temperatura della costante di Henry del benzene, d ln H/d(1/T) = 4200 K (come riportata nella compilazione di Sander 2023).

  79. McGillis, W. R., Edson, J. B., Ware, J. D., Dacey, J. W. H., Hare, J. E., Fairall, C. W., & Wanninkhof, R. (2001). Carbon dioxide flux techniques performed during GasEx-98. Marine Chemistry, 75(4), 267–280. doi.org/10.1016/S0304-4203(01)00042-1 nuova · ottobre 2026

    coefficiente di trasferimento lato acqua in mare k_660 = 3,3 + 0,026·U10³ cm/h, riportato al benzene con il numero di Schmidt (impostazione citata da ChemicalDrift).

  80. WHO Regional Office for Europe (2000). Air Quality Guidelines for Europe, 2nd edition. WHO Regional Publications, European Series, No. 91, WHO Regional Office for Europe, Copenhagen, 273 pp., ISBN 92 890 1358 3. www.who.int/publications/i/item/9789289013581

    rischio unitario per inalazione del benzene per il rischio incrementale indicativo.

  81. Wilbur, S., Keith, S., Faroon, O., & Wohlers, D. (2007). Toxicological Profile for Benzene. Agency for Toxic Substances and Disease Registry (ATSDR), U.S. Department of Health and Human Services, Public Health Service, Atlanta, Georgia (agosto 2007); preparato da Syracuse Research Corporation. stacks.cdc.gov/view/cdc/6992

    proprietà chimico-fisiche (tensione di vapore, solubilità, costante di Henry) e soglia olfattiva del benzene.

  82. Mennis, J. (2003). Generating surface models of population using dasymetric mapping. The Professional Geographer, 55(1), 31–42. doi.org/10.1111/0033-0124.10042

    metodo dasimetrico: gli abitanti del censimento dei centri sono distribuiti sugli edifici residenziali di OpenStreetMap in proporzione alla superficie abitabile.

  83. Chan, W. R., Nazaroff, W. W., Price, P. N., & Gadgil, A. J. (2007). Effectiveness of urban shelter-in-place. II: Residential districts. Atmospheric Environment, 41(33) (LBNL-62107). www.osti.gov/biblio/928232

    riparo al chiuso con porte e finestre chiuse; infiltrazione mediana di circa 0,6 ricambi d'aria all'ora, 1–2 nelle abitazioni meno isolate; uscire e ventilare appena la nube è passata.

  84. U.S. Environmental Protection Agency (2026). Acute Exposure Guideline Levels for Airborne Chemicals (AEGL Program): valori per monossido di carbonio, acido cloridrico, acido cianidrico, acido fluoridrico, biossido di azoto, biossido di zolfo, ammoniaca. U.S. EPA, Office of Pollution Prevention and Toxics. www.epa.gov/aegl

    soglie acute a 60 minuti per le classi di esposizione ai gas dei fumi (AEGL-1, -2, -3; per il CO l'AEGL-1 non è raccomandato).

Benchmark14

  1. Bates, P. D., Horritt, M. S., & Fewtrell, T. J. (2010). A simple inertial formulation of the shallow water equations for efficient two-dimensional flood inundation modelling. Journal of Hydrology, 387(1–2), 33–45. doi.org/10.1016/j.jhydrol.2010.03.027 nuova · ottobre 2026

    passo evolutivo dal solo instradamento D8 alla modellistica 2D di piene e percorsi idraulici (non ancora integrato).

  2. U.S. Army Corps of Engineers, Hydrologic Engineering Center (2025). HEC-RAS: User's Manual, 2D Modeling User's Manual, HEC-RAS Mapper User's Manual, Hydraulic Reference Manual. Documentazione ufficiale USACE (non un articolo). www.hec.usace.army.mil/confluence/rasdocs nuova · ottobre 2026

    modello idraulico 1D/2D di confronto per il modello idraulico dei corsi d'acqua; le funzioni di qualità dell'acqua vanno valutate per la sostanza specifica.

  3. Langevin, C. D., Hughes, J. D., Banta, E. R., Niswonger, R. G., Panday, S., & Provost, A. M. (2017). Documentation for the MODFLOW 6 Groundwater Flow Model. U.S. Geological Survey Techniques and Methods, book 6, chap. A55. doi.org/10.3133/tm6A55 nuova · ottobre 2026

    modello del flusso in falda usato per l'interconfronto (prova «falda-modflow6», MODFLOW 6.6.2).

  4. Langevin, C. D., Provost, A. M., Panday, S., & Hughes, J. D. (2022). Documentation for the MODFLOW 6 Groundwater Transport Model. U.S. Geological Survey Techniques and Methods, book 6, chap. A61. doi.org/10.3133/tm6A61 nuova · ottobre 2026

    modello di trasporto in falda (avvezione TVD, dispersione, decadimento) usato per l'interconfronto con il pennacchio di Domenico (prova «falda-modflow6»).

  5. West, M. R., Kueper, B. H., & Ungs, M. J. (2007). On the use and error of approximation in the Domenico (1987) solution. Groundwater, 45(2), 126–135. doi.org/10.1111/j.1745-6584.2006.00280.x nuova · ottobre 2026

    errore dell'approssimazione di Domenico rispetto alla soluzione esatta, cresce con la dispersività longitudinale; metodo della prova «falda-domenico».

  6. Wexler, E. J. (1992). Analytical solutions for one-, two-, and three-dimensional solute transport in ground-water systems with uniform flow. U.S. Geological Survey Techniques of Water-Resources Investigations, book 3, chap. B7. doi.org/10.3133/twri03B7 nuova · ottobre 2026

    soluzione esatta per sorgente piana in flusso uniforme, riferimento delle prove «falda-domenico» e «falda-modflow6».

  7. Stein, A. F., Draxler, R. R., Rolph, G. D., Stunder, B. J. B., Cohen, M. D., & Ngan, F. (2015). NOAA's HYSPLIT atmospheric transport and dispersion modeling system. Bulletin of the American Meteorological Society, 96(12), 2059–2077. doi.org/10.1175/BAMS-D-14-00110.1 nuova · ottobre 2026

    modello di riferimento (NOAA) per traiettorie, dispersione e deposizione in aria, per l'interconfronto dei casi Ofanto e Irsina.

  8. Cimorelli, A. J., Perry, S. G., Venkatram, A., Weil, J. C., Paine, R. J., Wilson, R. B., Lee, R. F., Peters, W. D., & Brode, R. W. (2005). AERMOD: A dispersion model for industrial source applications. Part I: General model formulation and boundary layer characterization. Journal of Applied Meteorology, 44(5), 682–693. doi.org/10.1175/JAM2227.1 nuova · ottobre 2026

    formulazione del modello regolatorio AERMOD (strato limite, terreno, pennacchi industriali) per l'interconfronto del modulo aria.

  9. Grell, G. A., Peckham, S. E., Schmitz, R., McKeen, S. A., Frost, G., Skamarock, W. C., & Eder, B. (2005). Fully coupled "online" chemistry within the WRF model. Atmospheric Environment, 39(37), 6957–6975. doi.org/10.1016/j.atmosenv.2005.04.027 nuova · ottobre 2026

    modello meteorologico-chimico accoppiato per futuri moduli specialistici (venti di valle e chimica dei fumi), non un requisito del simulatore di screening.

  10. De Dominicis, M., Pinardi, N., Zodiatis, G., & Lardner, R. (2013). MEDSLIK-II, a Lagrangian marine surface oil spill model for short-term forecasting – Part 1: Theory. Geoscientific Model Development, 6(6), 1851–1869. doi.org/10.5194/gmd-6-1851-2013 nuova · ottobre 2026

    formulazione di riferimento di un modello lagrangiano di sversamento nel Mediterraneo (trasporto, diffusione, evaporazione, allargamento, dispersione, adesione alla costa) per l'interconfronto del modulo mare.

  11. Dagestad, K.-F., Röhrs, J., Breivik, Ø., & Ådlandsvik, B. (2018). OpenDrift v1.0: a generic framework for trajectory modelling. Geoscientific Model Development, 11(4), 1405–1420. doi.org/10.5194/gmd-11-1405-2018 nuova · ottobre 2026

    piattaforma lagrangiana di riferimento (Istituto meteorologico norvegese) per l'interconfronto del trasporto in mare; ChemicalDrift ne è un modulo.

  12. Delandmeter, P., & van Sebille, E. (2019). The Parcels v2.0 Lagrangian framework: new field interpolation schemes. Geoscientific Model Development, 12(8), 3571–3584. doi.org/10.5194/gmd-12-3571-2019 nuova · ottobre 2026

    riferimento per l'interpolazione dei campi di corrente e la verifica numerica della componente a particelle.

  13. Ferrarin, C., Bajo, M., & Umgiesser, G. (2021). Model-driven optimization of coastal sea observatories through data assimilation in a finite element hydrodynamic model (SHYFEM v. 7_5_65). Geoscientific Model Development, 14(1), 645–659. doi.org/10.5194/gmd-14-645-2021 nuova · ottobre 2026

    modello idrodinamico costiero a griglia non strutturata (CNR-ISMAR) per le correnti locali dentro e attorno al porto e per la scelta dei punti di misura.

  14. Shchepetkin, A. F., & McWilliams, J. C. (2005). The regional oceanic modeling system (ROMS): a split-explicit, free-surface, topography-following-coordinate oceanic model. Ocean Modelling, 9(4), 347–404. doi.org/10.1016/j.ocemod.2004.08.002 nuova · ottobre 2026

    modello di circolazione regionale e costiera alternativo per le correnti tridimensionali.

Validazione e metodo14

  1. Perry, S. G., Cimorelli, A. J., Paine, R. J., Brode, R. W., Weil, J. C., Venkatram, A., Wilson, R. B., Lee, R. F., & Peters, W. D. (2005). AERMOD: A dispersion model for industrial source applications. Part II: Model performance against 17 field study databases. Journal of Applied Meteorology, 44(5), 694–708. doi.org/10.1175/JAM2228.1 nuova · ottobre 2026

    metodo di valutazione con osservazioni indipendenti di campagne di campo.

  2. Barad, M. L. (a cura di) (1958). Project Prairie Grass, a field program in diffusion (Vol. I e II). Geophysical Research Papers No. 59, AFCRC-TR-58-235(I) e (II), Air Force Cambridge Research Center, Geophysics Research Directorate. www.harmo.org/jsirwin/PGrassVolumeI.pdf nuova · ottobre 2026

    misure di campo per la validazione del modulo aria (dal 11 ottobre 2026): 68 rilasci continui di SO2 a 0,46 m (1,5 m negli esperimenti 65–68) su prateria piatta a O'Neill (Nebraska), campionatori a 1,5 m su archi a 50, 100, 200, 400 e 800 m, medie di 10 minuti; portate (tab. 5.1), fattori di correzione per la perdita per evaporazione (tab. 5.4), profili micrometeorologici (tab. 8.1).

  3. ASTM International (2023). Standard guide for statistical evaluation of atmospheric dispersion model performance (D6589-23). ASTM International, West Conshohocken (PA). doi.org/10.1520/D6589-23 nuova · ottobre 2026

    metodo di valutazione con le misure sugli archi di campionamento (massimi d'arco, concentrazione integrata trasversalmente, esclusione degli archi che non contengono il pennacchio); il formato dei file di Prairie Grass è quello della guida.

  4. De Dominicis, M., Pinardi, N., Zodiatis, G., & Archetti, R. (2013). MEDSLIK-II, a Lagrangian marine surface oil spill model for short-term forecasting – Part 2: Numerical simulations and validations. Geoscientific Model Development, 6(6), 1871–1888. doi.org/10.5194/gmd-6-1871-2013 nuova · ottobre 2026

    metodo di validazione delle traiettorie con osservazioni e sensibilità al prodotto e allo spessore della chiazza; l'orizzonte di prevedibilità trovato vale per quei casi, non per il Golfo di Tunisi.

  5. Brekke, C., & Solberg, A. H. S. (2005). Oil spill detection by satellite remote sensing. Remote Sensing of Environment, 95(1), 1–13. doi.org/10.1016/j.rse.2004.11.015 nuova · ottobre 2026

    osservazioni da satellite (SAR) per validare le chiazze di petrolio; non dimostra la rilevabilità del benzene disciolto né di ogni solvente.

  6. Jakeman, A. J., Letcher, R. A., & Norton, J. P. (2006). Ten iterative steps in development and evaluation of environmental models. Environmental Modelling & Software, 21(5), 602–614. doi.org/10.1016/j.envsoft.2006.01.004 nuova · ottobre 2026

    ciclo di sviluppo e valutazione seguito dal protocollo G0–G3 (obiettivi, dati, struttura, verifica, valutazione, revisione).

  7. Refsgaard, J. C., van der Sluijs, J. P., Højberg, A. L., & Vanrolleghem, P. A. (2007). Uncertainty in the environmental modelling process – A framework and guidance. Environmental Modelling & Software, 22(11), 1543–1556. doi.org/10.1016/j.envsoft.2007.02.004 nuova · ottobre 2026

    classificazione delle incertezze (dati, parametri, struttura del modello, contesto) usata nelle schede dei modelli.

  8. Pianosi, F., Beven, K., Freer, J., Hall, J. W., Rougier, J., Stephenson, D. B., & Wagener, T. (2016). Sensitivity analysis of environmental models: A systematic review with practical workflow. Environmental Modelling & Software, 79, 214–232. doi.org/10.1016/j.envsoft.2016.02.008 nuova · ottobre 2026

    Uso nel metodo: flusso di lavoro dell'analisi di sensibilità dei casi (fattori, intervalli, campionamento, indici, lettura) in scripts/sensibilita.mjs.

  9. Morris, M. D. (1991). Factorial sampling plans for preliminary computational experiments. Technometrics, 33(2), 161–174. doi.org/10.1080/00401706.1991.10484804 nuova · ottobre 2026

    Uso nel metodo: effetti elementari a passi uno alla volta su traiettorie casuali (analisi di sensibilità dei casi).

  10. Campolongo, F., Cariboni, J., & Saltelli, A. (2007). An effective screening design for sensitivity analysis of large models. Environmental Modelling & Software, 22(10), 1509–1518. doi.org/10.1016/j.envsoft.2006.10.004 nuova · ottobre 2026

    Uso nel metodo: indice μ* (media dei valori assoluti degli effetti elementari) per ordinare i fattori.

  11. Chang, J. C., & Hanna, S. R. (2004). Air quality model performance evaluation. Meteorology and Atmospheric Physics, 87(1–3), 167–196. doi.org/10.1007/s00703-003-0070-7 nuova · ottobre 2026

    indici FB, NMSE, MG, VG, FAC2 nel confronto con le misure d'aria e nella prova «aria-particelle-gauss»; criteri indicativi FAC2 > 0,5, |FB| < 0,3, 0,7 < MG < 1,3, NMSE < 4, VG < 1,6.

  12. Moriasi, D. N., Arnold, J. G., Van Liew, M. W., Bingner, R. L., Harmel, R. D., & Veith, T. L. (2007). Model evaluation guidelines for systematic quantification of accuracy in watershed simulations. Transactions of the ASABE, 50(3), 885–900. doi.org/10.13031/2013.23153 nuova · ottobre 2026

    NSE, PBIAS e RSR nel confronto con le misure nelle acque superficiali; le soglie per le portate non si applicano automaticamente ad altri domini.

  13. Nash, J. E., & Sutcliffe, J. V. (1970). River flow forecasting through conceptual models part I — A discussion of principles. Journal of Hydrology, 10(3), 282–290. doi.org/10.1016/0022-1694(70)90255-6 nuova · ottobre 2026

    definizione dell'efficienza NSE.

  14. Stow, C. A., Jolliff, J., McGillicuddy, D. J., Jr., Doney, S. C., Allen, J. I., Friedrichs, M. A. M., Rose, K. A., & Wallhead, P. (2009). Skill assessment for coupled biological/physical models of marine systems. Journal of Marine Systems, 76(1–2), 4–15. doi.org/10.1016/j.jmarsys.2008.03.011 nuova · ottobre 2026

    r, RMSE, errore medio, errore assoluto medio, efficienza e indice di affidabilità nel confronto con le misure.

Dati12

  1. Farr, T. G., Rosen, P. A., Caro, E., Crippen, R., Duren, R., Hensley, S., Kobrick, M., Paller, M., Rodriguez, E., Roth, L., Seal, D., Shaffer, S., Shimada, J., Umland, J., Werner, M., Oskin, M., Burbank, D., & Alsdorf, D. (2007). The Shuttle Radar Topography Mission. Reviews of Geophysics, 45(2), RG2004. doi.org/10.1029/2005RG000183

    descrive l'origine, la risoluzione e gli errori verticali del DEM SRTM ricampionato a 60 m su cui si basa tutta la morfologia della valle.

  2. Mapzen / Tilezen (2026). Terrain Tiles. Registry of Open Data on AWS. registry.opendata.aws/terrain-tiles/

    batimetria (zoom 8) e ripiego per il rilievo se le tessere di Mapterhorn non sono raggiungibili; quote dei casi pubblicati fino a ottobre 2026; citazione richiesta «Terrain Tiles was accessed on 2026-10-08 from https://registry.opendata.aws/terrain-tiles».

  3. European Space Agency (2021). Copernicus DEM – Global and European Digital Elevation Model (GLO-30 / GLO-90) [Data set]. European Space Agency; distribuito anche su Registry of Open Data on AWS (Sinergise). doi.org/10.5270/ESA-c5d3d65

    fuori dall'Italia è la fonte del rilievo di dettaglio e delle quote del modello (GLO-30, 30 m), letta tramite le tessere di Mapterhorn; in origine DEM alternativo per verificare la sensibilità dei risultati alla fonte altimetrica.

  4. Norwegian Meteorological Institute (MET Norway) (2026). Locationforecast 2.0 – API e condizioni d'uso. api.met.no, dati con licenza CC BY 4.0. api.met.no/weatherapi/locationforecast/2.0/documentation

    previsione ora per ora (vento a 10 m, temperatura, punto di rugiada, nuvolosità totale e bassa, pioggia) per il punto della sorgente, richiesta dal sito con identificazione e cache come chiedono i termini d'uso.

  5. NASA Langley Research Center, & POWER Project (2026). POWER Hourly API. NASA Prediction Of Worldwide Energy Resources (POWER), dati orari dal 2001. power.larc.nasa.gov/docs/services/api/temporal/hourly/

    dati orari di un giorno passato e vento tipico del mese (vento a 10 m, temperatura e punto di rugiada a 2 m, umidità, pioggia corretta, nuvolosità). Dati ottenuti dal NASA Langley Research Center (LaRC) POWER Project, finanziato dal NASA Earth Science/Applied Science Program.

  6. ISTAT (2026). Abitazioni occupate. Anni 2021–2023. Istituto nazionale di statistica, 11 febbraio 2026. www.istat.it/wp-content/uploads/2026/02/Abitazioni-occupate-Anni-2021-2023.pdf

    superficie media delle abitazioni occupate, 101,3 m² (2023), per i m² per persona dove manca il censimento dei centri.

  7. ISTAT (2022). Censimento permanente della popolazione: le famiglie in Italia. Anni 2018 e 2019. Istituto nazionale di statistica, 7 marzo 2022. www.istat.it/it/files/2022/03/Censimento-permanente-della-popolazione_le-famiglie-in-Italia.pdf

    2,29 componenti per famiglia (2019): con la superficie media delle abitazioni dà circa 44 m² per persona.

  8. Tarquini, S., Isola, I., Favalli, M., Battistini, A., & Dotta, G. (2023). TINITALY, a digital elevation model of Italy with a 10 meters cell size (Version 1.1) [Data set]. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). doi.org/10.13127/tinitaly/1.1 nuova · ottobre 2026

    Uso nello strumento (dal 16 ottobre 2026): rilievo di dettaglio a 10 m in Italia per ombreggiatura, curve di livello e vista 3D, e quote del modello nelle aree nuove del simulatore universale (nodi ogni 30 m circa); letto tramite le tessere Terrarium di Mapterhorn. Licenza CC BY 4.0.

  9. Mapterhorn (2026). Mapterhorn – public terrain tiles for interactive web map visualizations. Tessere Terrarium in WebP senza perdite, 512 px; codice sotto licenza BSD-3. mapterhorn.com/ nuova · ottobre 2026

    distribuzione in tessere di TINITALY 1.1 (Italia, fino allo zoom 13), dei modelli regionali da LiDAR e di Copernicus GLO-30 (resto del mondo, fino allo zoom 12), tramite la rotta del sito /api/casi-di-studio/rilievo. Elenco delle fonti e delle licenze in download.mapterhorn.com/attribution.json.

  10. Hersbach, H., Bell, B., Berrisford, P., Hirahara, S., Horányi, A., Muñoz-Sabater, J., Nicolas, J., Peubey, C., Radu, R., Schepers, D., Simmons, A., Soci, C., Abdalla, S., Abellan, X., Balsamo, G., Bechtold, P., Biavati, G., Bidlot, J., Bonavita, M., … Thépaut, J.-N. (2020). The ERA5 global reanalysis. Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society, 146(730), 1999–2049. doi.org/10.1002/qj.3803 nuova · ottobre 2026

    forzanti meteorologiche documentate e riproducibili per ripetere gli scenari su giorni passati (non ancora integrate: oggi il simulatore usa MET Norway e NASA POWER); la griglia di circa 31 km non descrive le inversioni nelle valli strette né le brezze portuali.

  11. Irwin, J. S. (2010). Project Prairie Grass: file digitalizzati delle concentrazioni sugli archi, dei profili micrometeorologici, dei fattori di correzione e delle altezze di rimescolamento diurne. Archivio di dati di traccianti per la valutazione dei modelli di dispersione (guida ASTM D6589), www.harmo.org/jsirwin. www.harmo.org/jsirwin/PrairieGrassDiscussion.html nuova · ottobre 2026

    dati usati dalla validazione (tools/validazione/prairie_grass.mjs). I file restano sul sito dell'autore e non sono copiati nel repository; ne sono ricavate solo le grandezze di sintesi per arco (verifica/campo/prairie-grass.json). Le altezze di rimescolamento diurne sono di G. A. Briggs (1978). Citazione richiesta: «Data were downloaded from www.harmo.org/jsirwin».

  12. E.U. Copernicus Marine Service Information (CMEMS) (2025). Mediterranean Sea Physics Analysis and Forecast (MEDSEA_ANALYSISFORECAST_PHY_006_013). Mercator Ocean International; dataset prodotto dal centro CMCC. doi.org/10.48670/mds-00359 nuova · ottobre 2026

    Uso nello strumento (dall'11 ottobre 2026): correnti superficiali orarie (uo, vo; dataset «Currents, 2D, hourly», circa 4,2 km) per l'area di calcolo e il giorno dell'evento, lette dall'archivio ARCO pubblico (Zarr, blosc/LZ4) tramite la rotta del sito e interpolate sulla griglia; scelta «Copernicus Marine» in «Corrente usata nel calcolo». Il prodotto non risolve le correnti dentro i porti.

Centri di ricerca e istituzioni di riferimento per benchmark e confronti

Interlocutori pertinenti per approfondimenti, benchmark e confronti scientifici. L'inclusione non implica alcuna collaborazione in essere con Fictilis.

EnteCompetenza di interesseFonte istituzionale
CMCC (Italia)Oceanografia del Mediterraneo, previsioni, servizi Copernicus, MEDSLIK-IIwww.cmcc.it/it/projects/cmems-med-mfc-copernicus-marine-service-mediterranean-sea-monitoring-and-forecasting-centre-med-mfc
CNR-ISMAR (Italia)Modellistica costiera SHYFEM, monitoraggio, contaminanti, ChemicalDriftwww.ismar.cnr.it
OGS (Italia)Oceanografia e geofisica sperimentale, osservazioni per i confrontiwww.ogs.it
Norwegian Meteorological InstituteOpenDrift e ChemicalDrift, trasporto in marewww.met.no
HCMR / POSEIDON (Grecia)Monitoraggio e previsione marina nel Mediterraneo orientaleposeidon.hcmr.gr/components/forecasting-components
NOAA ARL (USA)HYSPLIT e dispersione atmosfericawww.arl.noaa.gov/hysplit
NOAA OR&R (USA)Modelli e risposta agli inquinamenti marini (GNOME, ADIOS)response.restoration.noaa.gov
USGS (USA)MODFLOW 6, OTIS, idrologia e faldewww.usgs.gov/software/modflow-6-usgs-modular-hydrologic-model
ECMWF (Europa)Rianalisi ERA5 e previsioni meteorologichewww.ecmwf.int
Mercator Ocean / Copernicus MarinePrevisioni marine e standard dei servizi oceanograficiwww.mercator-ocean.eu/ocean-community/ocean-community-coordination/ocean-prediction
REMPEC (Mediterraneo)Linee guida e strumenti di supporto alle decisioni negli sversamentiwww.rempec.org/en/our-work/pollution-preparedness-and-response/response/tools/guidelines-tools
US Army Corps of Engineers, HECHEC-RAS, idraulica fluvialewww.hec.usace.army.mil/confluence/rasdocs