Che cosa facciamo
Un sito ben fatto è la condizione. Poi bisogna che chi cerca ciò che offrite vi trovi, vi capisca e abbia un motivo per fermarsi. Lavoriamo su entrambe le strade: quella organica, che si costruisce nel tempo, e quella a pagamento, che si accende e si spegne.
- SEO tecnica. Il sito deve essere scansionabile, indicizzabile, veloce, senza duplicati né pagine orfane, con dati strutturati corretti. È la parte che nessuno vede e senza la quale nulla del resto conta.
- SEO dei contenuti. Le pagine devono rispondere alle domande che le persone fanno davvero, con il linguaggio che usano, e collegarsi fra loro con una struttura che ha senso.
- Campagne a pagamento. Annunci sui motori di ricerca (Google Ads) e sulle piattaforme social (Meta Ads: Facebook e Instagram): pubblico, messaggi, pagine di destinazione e budget definiti insieme, con un obiettivo misurabile per ogni campagna.
- Misurazione. Analisi configurata per rispondere alle vostre domande, non per riempire una dashboard. Ogni mese un rendiconto: che cosa abbiamo fatto, che cosa è cambiato, che cosa proponiamo.
Meta Ads (Facebook e Instagram)
Sul motore di ricerca si intercetta una domanda già formulata. Su Facebook e Instagram si propone qualcosa a chi non stava cercando: si parte dal pubblico e dalla creatività, non dalle parole digitate. Sono due discipline diverse e spesso conviene percorrerle insieme, in una proporzione che decide la diagnosi iniziale.
- Pubblico e segmenti. Zona, età, interessi, chi ha già visitato il sito, chi somiglia a chi compra da voi. Un pubblico definito male è la prima causa di una campagna che non rende.
- Creatività e formati. Immagini, video verticali e testi pensati per il feed, le storie e i reel, non ritagliati da un depliant.
- Pagine di destinazione. Un annuncio porta da qualche parte: una pagina che mantiene ciò che l'annuncio prometteva, con un modulo che funziona.
- Misurazione e proprietà. L'account pubblicitario resta intestato a voi e i dati restano vostri. Ogni mese un rendiconto di che cosa è stato pubblicato e che cosa è cambiato.
Meta Ads nei comuni della provincia di Avellino
Per chi
Per l'impresa che ha un buon prodotto e un sito che nessuno trova. Per chi spende già in campagne e non sa dire se rendono. Per chi vende qualcosa che le persone non cercano per nome, e va raggiunto dove passa il tempo. Per chi entra in un mercato nuovo e vuole misurare prima di investire. Per chi ha una stagionalità e deve accendere la domanda nel momento giusto.
Come lavoriamo
- Diagnosi. Stato tecnico del sito, contenuti, posizionamenti attuali, campagne in corso, strumenti di misura. Vi diciamo dove siete prima di dire dove andare.
- Obiettivi. Che cosa vogliamo ottenere, entro quando e come lo misureremo, scritto e condiviso prima di cominciare.
- Interventi. Correzioni tecniche, contenuti nuovi o riscritti, campagne progettate e messe in linea. Ogni intervento ha un risultato atteso dichiarato.
- Verifica. Confrontiamo il risultato con l'obiettivo in condizioni paragonabili. Se una campagna non rende, si ferma. Se una pagina non risponde, si riscrive.
Dove lavoriamo
La sede è a Lioni, in provincia di Avellino; lavoriamo con imprese di tutta Italia. SEO e Google Ads in provincia di Avellino — Meta Ads in provincia di Avellino
- Avellino
- Ariano Irpino
- Montoro
- Solofra
- Mercogliano
- Monteforte Irpino
- Atripalda
- Cervinara
- Grottaminarda
- Montella
- Sant'Angelo dei Lombardi
- Lioni
- Roma
- Milano
- Napoli
- Torino
- Palermo
- Genova
Domande frequenti
Serve che Google trovi, capisca e ritenga utili le vostre pagine. In pratica: un sito tecnicamente leggibile e segnalato con Search Console, una pagina per ogni servizio o prodotto con testi che rispondono alle domande dei clienti, un Profilo dell'attività su Google completo se avete una sede o servite una zona, e citazioni coerenti su altri siti. Per comparire subito sulle ricerche più importanti si può affiancare una campagna Google Ads.
Le cause più frequenti sono tre. Il sito non è indicizzato: un'impostazione noindex, un file robots.txt che blocca, un sito mai segnalato a Search Console. Il sito è indicizzato ma non risponde alle ricerche: pagine generiche, nessuna pagina dedicata ai singoli servizi, testi che non usano le parole delle persone. Oppure la concorrenza su quelle ricerche è forte e il sito ha pochi segnali di autorevolezza. Search Console mostra quale dei tre casi è il vostro.
Creando e verificando il Profilo dell'attività su Google, con l'indirizzo reale o con l'area servita se lavorate presso i clienti. Poi lo si completa: categoria principale corretta, servizi, orari, foto, descrizione, collegamento al sito. Le recensioni vere, e le vostre risposte, contano. La posizione nei risultati della mappa dipende da quanto il profilo è pertinente, da quanto è vicino a chi cerca e da quanto l'attività è conosciuta.
È la parte della SEO che serve a comparire quando qualcuno cerca un prodotto o un servizio in una zona precisa — «idraulico a Salerno», «commercialista vicino a me» — nella mappa e nei risultati sotto. Si basa sul Profilo dell'attività su Google, su pagine del sito dedicate ai servizi e alle zone servite, su nome, indirizzo e telefono coerenti ovunque e sulle recensioni. È la prima leva per un'attività che lavora con clienti del territorio.
È la scheda che compare sulla mappa e accanto ai risultati quando qualcuno cerca il nome dell'azienda o un servizio nella zona: indirizzo, orari, telefono, foto, recensioni, collegamento al sito. Lo gestite voi, e spesso è la prima cosa che un cliente vede, prima ancora del sito. Tenerlo aggiornato — orari delle festività, foto nuove, risposte alle recensioni — richiede poco tempo e si nota subito.
La SEO lavora sui risultati non a pagamento: richiede mesi, ma quello che si costruisce resta. Google Ads compra una posizione negli annunci per le ricerche scelte: porta visite dal primo giorno e si ferma quando si ferma la campagna. Usarle insieme è spesso la scelta più sensata: gli annunci coprono le ricerche importanti mentre la SEO matura, e i dati delle campagne mostrano quali parole portano richieste, utili anche per i contenuti del sito.
Confrontando nel tempo dati precisi: le ricerche per cui il sito compare e in che posizione, i clic che riceve da Google, le pagine che portano visite e, soprattutto, le richieste che arrivano da quelle visite. Search Console e un'analisi del sito ben configurata li mostrano. I primi movimenti si vedono di solito dopo alcune settimane, un andamento stabile dopo alcuni mesi. Nessuno può promettere seriamente una posizione: i risultati si leggono nei dati.
Aiuta, ma non basta. I sistemi che generano risposte si appoggiano anche a pagine trovate sul web, quindi un sito indicizzato, chiaro e coerente è una condizione utile. Essere citati, essere descritti in modo corretto o essere consigliati al posto di un concorrente sono però fenomeni diversi dalla posizione su Google, e dipendono da molte fonti oltre al vostro sito. Nessuna tecnica può assicurarli; si possono osservare e misurare con metodo, ed è il lavoro dell'Analisi C-ERO.
Con una campagna creata da Gestione inserzioni di Meta, che mostra gli annunci su entrambe le piattaforme dallo stesso account. Si parte dall'obiettivo — messaggi, visite al sito, richieste, notorietà in una zona — poi si definiscono pubblico, formati e contenuti, e la pagina o il modulo a cui porta l'annuncio. Ogni campagna si misura sull'obiettivo scelto e si corregge nelle prime settimane in base ai dati.
Il pulsante per mettere in evidenza un post è una scorciatoia: poche scelte, obiettivi limitati, poco controllo sul pubblico e sui posizionamenti. Una campagna creata da Gestione inserzioni permette invece di scegliere l'obiettivo, costruire pubblici dai visitatori del sito o dai clienti, provare più versioni dell'annuncio e misurare ciò che succede dopo il clic. La sponsorizzazione può bastare per un evento; per un obiettivo commerciale serve la campagna.
Non è una scelta obbligata: le campagne Meta Ads si pubblicano su entrambe le piattaforme dallo stesso account, e si può lasciare alla piattaforma la distribuzione oppure indicarla a mano. Instagram si presta a prodotti che si mostrano bene in foto e video brevi, Facebook a eventi, gruppi e messaggi più lunghi. Di solito si parte con entrambe, e dopo qualche settimana i dati della vostra campagna mostrano dove l'annuncio risponde meglio.
No. Gli annunci vengono mostrati al pubblico che scegliete, non ai vostri follower, quindi anche una pagina appena aperta può fare pubblicità. Un profilo curato aiuta però chi vede l'annuncio a fidarsi: se cliccando trova post fermi da mesi o nessuna informazione, è meno probabile che scriva. Prima di partire conviene sistemare nome, immagine, descrizione e qualche contenuto recente.
Guardando il risultato per cui la campagna è stata creata — messaggi, richieste dal modulo, visite al sito, acquisti — e non solo copertura e «mi piace». Per misurare ciò che succede sul sito serve il pixel di Meta installato correttamente. Nei primi giorni la piattaforma sta ancora imparando, quindi si giudica dopo un periodo di dati sufficiente; poi si tengono gli annunci che rispondono e si fermano gli altri.
Come ChatGPT, Gemini e Google descrivono la vostra azienda, e rispetto a chi, si osserva e si misura con l'Analisi C-ERO.
Una visita in più vale solo se è la persona giusta. Il resto è spesa.
Parliamone
Raccontateci che cosa volete migliorare
Scriveteci di che cosa avete bisogno, anche in due righe: vi rispondiamo per capire insieme da dove partire.
