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Scenari di rischio ambientale

Prima dell'emergenza, comprendere gli scenari.

Un simulatore ambientale esplorativo per studiare percorsi di contaminazione e interazioni con il territorio. Uno spazio di lavoro per enti, imprese, tecnici, ricerca e formazione: più informazioni per impostare le domande giuste, senza confondere ipotesi e misure.

Simulazione ipotetica di screening. Non è un sistema di allerta, né una certificazione, né uno strumento per dirigere le emergenze.

Fictilis / Visual labScenario di studio
Schema concettuale non georeferenziato: una fonte ipotetica vicino a un corso d'acqua, il pennacchio che si allunga lungo la valle verso un centro abitato e la rete idrica.
Rilievo rappresentato in forma concettualeNon georeferenziato
05
famiglie di scenari nel simulatore universale
03
casi di studio pubblicati, su territori e matrici diversi
GIS
esportazioni CSV, GeoJSON, JSON e PNG dei risultati

01 / Il problema

Il rischio ambientale non segue i confini amministrativi.

Un evento possibile può coinvolgere corsi d'acqua, falde, atmosfera, suoli, infrastrutture ed ecosistemi. Nei progetti territoriali la domanda corretta non è solo «che cosa potrebbe accadere?», ma «quali dati servono e quali percorsi vanno verificati?».

  • Conoscere il territorio

    Rilievo, reticolo idrico, morfologia, insediamenti e criticità locali possono guidare la formulazione di scenari.

  • Mettere a confronto alternative

    La variazione di parametri ipotetici è utile per discutere condizioni di partenza e sensibilità del modello.

  • Preparare approfondimenti

    Un modello esplorativo può aiutare a definire priorità di indagine e dati di campo necessari.

02 / Cosa si può studiare

Cinque famiglie di scenari, più matrici ambientali.

Il motore permette di configurare una sorgente ipotetica e di analizzarne le interazioni principali. Le proprietà, la qualità dei dati e i limiti vanno valutati a ogni scenario.

  • Sversamenti terrestri

    Pozza, percorsi di deflusso, corpi idrici, infiltrazione e vapori.

  • Incendi di deposito

    Fumi, particolato, possibili ricadute e radiazione termica in moduli dedicati.

  • Emissioni atmosferiche

    Pennacchi, vento e deposizione, con parametri da verificare.

  • Discariche e abbandoni

    Ipotesi di sorgente areale, biogas, percolati e interazioni con il sottosuolo.

  • Rilascio in mare

    Chiazza, dissoluzione, evaporazione, deriva e potenziale spiaggiamento.

  • In prospettiva

    Progetti futuri

    Moduli specialistici e validazioni: da considerare sviluppi, non funzioni già certificate.

Scenari esclusivamente ipotetici. Geografia e dati aperti dei luoghi studiati costituiscono la base dei casi; eventi, quantità, traiettorie e conseguenze sono assunzioni di studio. Non forniscono previsioni operative, accertamenti ambientali o indicazioni di sicurezza per emergenze reali.

03 / Pubblici e operatori

Un linguaggio comune fra enti, tecnici e territori.

Le esigenze degli interlocutori sono diverse: esercitazioni, studi preliminari, ricerca o tutela ambientale. Non tutti richiedono lo stesso livello di validazione e dettaglio.

  • Regioni e Province

    Confrontare scenari territoriali e organizzare esercitazioni intersettoriali.

  • Comuni e Unioni

    Sensibilizzare su potenziali percorsi di propagazione e informazioni mancanti.

  • Consorzi idrici e di bonifica

    Esplorare criticità relative a corsi d'acqua, captazioni e reti.

  • Protezione Civile e volontariato

    Preparare esercitazioni e discussioni guidate sulle decisioni e sulle incertezze.

  • Vigili del Fuoco

    Svolgere formazione sugli scenari, senza sostituire i protocolli d'intervento.

  • Croce Rossa e soccorso

    Comprendere il contesto territoriale nell'ambito di attività formative concordate.

  • ARPA, APPA e laboratori

    Valutare possibili progetti di validazione, benchmark e piani di indagine.

  • Studi VIA/VAS e urbanistica

    Esplorare alternative in fase preliminare, da approfondire con i metodi richiesti.

  • Industrie e HSE

    Confrontare scenari teorici su siti, processi o infrastrutture.

  • Autorità portuali e costiere

    Esplorare vie di dispersione di rilasci superficiali in condizioni assunte.

  • Università e ricerca

    Sviluppare confronti modellistici, calibrazione e analisi dell'incertezza.

  • Associazioni e cittadini

    Educazione ambientale e comprensione pubblica di fenomeni complessi.

05 / Come avviare una collaborazione

Dal caso dimostrativo a un progetto pilota serio.

Un percorso realizzabile per Comuni, consorzi, studi tecnici, formazione e università: un perimetro circoscritto e risultati verificabili.

  1. Obiettivo e territorio

    Definizione delle decisioni da supportare, del contesto e degli utilizzatori.

  2. Dati e fonti

    Raccolta di topografia, idrologia, meteo, vulnerabilità e assunzioni.

  3. Ipotesi e confronto

    Varianti, controlli di coerenza, registrazione di parametri e limiti.

  4. Restituzione

    Mappe di studio, criticità, esportazioni e piano di approfondimenti.

  • Disponibile come base di sperimentazione

    Motore multiscenario e casi dimostrativi

    La documentazione online descrive simulazioni e risultati esportabili. Il livello di affidabilità per usi specifici va verificato e documentato nel progetto.

  • Da sviluppare con partner qualificati

    Validazione e adozione operativa

    Benchmark, misura dell'incertezza, dati territoriali certificati, audit delle versioni e procedure condivise sono un percorso successivo, non una qualità che lo strumento abbia già.

06 / Trasparenza e responsabilità

Un simulatore utile deve dichiarare ciò che non sa.

La diffusione di sostanze e l'esposizione umana sono fenomeni complessi, e la sola presenza di una mappa non dimostra accuratezza scientifica. Le ipotesi di modello e le fonti devono restare verificabili, così come l'uso previsto del risultato.

  • Assunzioni esplicite

    Distinguere input predefiniti, ipotizzati e misurati.

  • Controlli numerici

    Verificare bilanci, casi limite, sensibilità e benchmark.

  • Contesto decisionale

    Non dedurre misure di emergenza da un solo scenario esplorativo.

Metodo, parametri e 161 riferimenti scientifici verificati: metodo e bibliografia dei casi di studio.

Schede dei modelli e verifiche

07 / Domande

Le domande degli operatori.

No. È uno strumento di screening e studio. VIA, VAS, analisi del rischio o valutazioni operative richiedono procedimenti e professionisti competenti.

Fictilis · Tecnologia applicata a problemi reali

Un territorio più comprensibile è un territorio su cui si può ragionare meglio.

Partiamo da un luogo, da un evento possibile e da una domanda concreta: un confronto trasparente, capace di distinguere ipotesi, dati e decisioni.

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Raccontateci il territorio e lo scenario

Bastano quattro informazioni: l'organizzazione, il territorio di interesse, lo scenario da esplorare e l'obiettivo dello studio. Il primo passo è definire insieme il perimetro.

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